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Il processo di trasformazione delle essenze floreali (le 4 ‘R') di Patricia Kaminski - Fiori per l'anima

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Il processo di trasformazione delle essenze floreali (le 4 ‘R') di Patricia Kaminski

Approfondiamo > 2004-2009

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Adattamento da I fiori che guariscono:
guida all'uso delle essenze floreali
di Patricia Kaminski


Profilo generale:
Quando le essenze floreali vengono scelte ed usate con attenta riflessione, siamo in grado di osservare un processo di trasformazione negli individui che è unico e notevole. Lo scopo della floriterapia non è quello di ‘fissare' i sintomi esterni, adattare o mascherare comportamenti di disagio, o ‘tornare' ad una condizione statica di normalità sociale o conformismo. Al contrario, le essenze floreali intendono incoraggiare lo sviluppo del potenziale umano e l'evoluzione globale dell'anima. La sofferenza fisica, mentale o emotiva (dis-agio) può essere considerata come il travaglio dell'anima che si dibatte per dar vita ai nuovi aspetti del suo Se' Superiore. Il terapeuta che usa i fiori, con la sua capacità e compassione, agisce come una levatrice per l'anima, incoraggiando i processi che possono portare alla nuova nascita.
 Venti anni di ricerca clinica all'interno della FES nel mondo hanno identificato quattro fasi principali di trasformazione. Nonostante di norma esse si presentino cronologicamente nell'ordine descritto di seguito, talvolta possono operare contemporaneamente, o in una sequenza leggermente alterata. Le fasi non sono operative in tutti i casi: in particolare, le ultime due sono più comuni quando sono precedute da diversi cicli di essenze, e quando un chiaro obiettivo di guarigione ed un lavoro interiore  ne accompagnano l'uso.

Fase Uno: Rilassamento, Sblocco o Rinnovato vigore
Questa fase è caratterizzata da diverse sensazioni, per lo più registrate dal corpo. A seconda delle circostanze particolari di ciascun caso, i cambiamenti possono essere sentiti come un rilascio di energia eccessiva o disfunzionale, una sensazione di calma, o un senso di rinnovato vigore. Molti sintomi di breve durata possono accompagnare questa prima fase, come cambiamenti nel ritmo veglia-sonno, nel respiro, una serie di sblocchi, o mal di testa. Questi sintomi mutevoli si riscontrano quando il rapporto energetico tra corpo ed anima si riallinea.

Fase Due:  Riconoscimento e Percezione
Mentre gli effetti della prima fase si riscontrano maggiormente sul corpo, durante la seconda sarà il campo mentale a sentirli più distintamente, dando luogo ad una serie di risposte cognitive. Con il cambiare dell'equilibrio tra corpo ed anima, ora si possono identificare i pensieri e le sensazioni che fin'ora operavano al di sotto del radar della consapevolezza. A differenza dei farmaci allopatici, che tendono a mascherare i sintomi negativi, le essenze floreali donano nuove informazioni sulla nostra vita emotiva e mentale. Puliscono la finestra della percezione attraverso la quale vediamo noi stessi, stimolando un accrescimento dell'obiettività e della chiarezza. La maggiore consapevolezza del nostro ‘lato ombra' può allarmare e mettere a disagio: le essenze floreali ci aiutano a confrontare vecchi comportamenti e sensazioni con nuove scelte e soluzioni. Portando avanti il lavoro interiore indicatoci dalle essenze, gradualmente fissiamo le qualità positive dell'anima che risolvono tratti negativi o disfunzionali.

Fase Tre: Reazione, Resistenza e Riconciliazione
Le prime due fasi possono essere sufficienti a fissare una nuova parte del Se', per i problemi a breve termine, o per gli stress quotidiani. La trasformazione a livello profondo invece implica il bisogno di fare riferimento a traumi ed afflizioni che hanno una forte impronta psichica dal passato. In questa fase, la situazione può sembrare peggiorata o regredita ad uno stadio di disfunzione precedente. Il vero cambiamento implica una scelta consapevole: l'anima deve ritrovare la ferita originale, o il trauma, per portare una rinnovata comprensione, forse prima impossibile. Le prime due fasi di trasformazione sono dunque legate al presente dell'anima, mentre la terza si rivolge ad aspetti nascosti o non guariti, riposti nella sua memoria.
 Il timore inerente e la resistenza a vedere la ferita originale vengono spesso detti crisi di coscienza , la quale è caratterizzata da una forte esperienza di polarità in cui vecchi schemi o credenze sul se' contrastano con le nuove qualità per le quali l'anima sta lottando. La tensione tra gli opposti crea una catarsi alchemica nella quale le parti del se' devono riconciliarsi. Il vero cambiamento avviene quando l'anima porta queste parti del se' in un' unione degli opposti , che riconosce, invece di rifiutare, la ferita del passato.   La terza fase di guarigione può implicare intensi sintomi psichici, soprattutto l'esplosione malattie croniche nel corpo, o modelli di comportamento stressato. Normalmente questi sintomi fisici possono risalire ad una ferita psichica centrale mai completamente guarita. Poiché questa fase implica molte sfide archetipiche per l'anima, va accompagnata da un lavoro sui sogni, dalla redazione di un diario, terapia artistica, affermazione, meditazione e varie forme di counseling.

Fase Quattro: Rinnovamento e Nuova Configurazione
A seconda del grado di guarigione operato sulle sfide attuali e sulle afflizioni del passato, l'anima può creare nuove possibilità per la sua espressione futura: in altre parole, l'anima ricocomfigura e raggruppa le sue forze psichiche e la struttura base della personalità. In questa fase vediamo spesso emergere aspetti nuovi del se'. La trasformazione attiva dei difetti caratteriali dà luogo a nuove forze e scelte creative che non sarebbero state possibili senza tale lavoro interiore. La quarta fase riflette lo scopo ultimo della floriterapia: dare all'anima le radici e le ali di cui necessita per dar forma al suo destino più alto, di concerto con i benigni poteri spirituali che difendono e guidano la sua evoluzione.

Tratto da:
http://www.flowersociety.org


 
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