Ti rimpiango, ti piango, ti ricordo... (Eduardo H. Grecco) - Fiori per l'anima

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Ti rimpiango, ti piango, ti ricordo... (Eduardo H. Grecco)

Articoli > 2004-2009

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

"Strappami la vita tutta d'un fiato che il cuore te l'ha già dato
strappa uno alla volta i suoi battiti
ma non lo mettere nel dimenticatoio."
(Ragazzo Navarro)

"Mi costa immaginare la mia vita se non ci sei tu"
"La cerco ogni volta che albeggia"
"Ne ho molto bisogno"
Non sono sole parole. Sono sentimenti che nascono insieme al dolore per la mancanza di ciò che abbiamo perso. Ed il dolore della perdita ci trapassa il cuore nella stessa misura, della forza dell'amore perso. Il pianto spunta dai nostri occhi e ricordiamo ogni momento condiviso. Ci sentiamo tristi, non vogliamo mangiare, non possiamo dormire, crediamo di morire ad ogni istante. I nostri sensi si amplificano di nostalgia ed i profumi, i colori ed i sapori evocano posti, tempi, circostanze, presenze che oggi ci lacerano l'anima per la sua assenza. Infine, siamo depressi. La causa di tutto questo è una pena di amore. Che cosa fare?

In primo luogo: Lasciare che i sentimenti c'invadano Di fronte allo shock della perdita possiamo reagire in molti modi. Uno è negare queste emozioni, coprire i sentimenti che come zampilli continuano ad uscire. Continuando a soffocarli, non solo facciamo in modo che si trasformino in quella energia che può dare luogo alla nascita dei sintomi, ma ostacoliamo anche il fatto che possano guarire, perché non si può mai guarire da qualche cosa che non c'è. La tristezza e la pena sono reazioni normali, e necessarie per elaborare la separazione di ciò che abbiamo perso. Se non siamo rattristati non possiamo imparare. Cosicché di fronte all'amore perso: guardiamolo con risolutezza, lasciamo che ci invadano i sentimenti e le emozioni che continuino ad emergere. Lasciamo fluire le emozioni attraverso i nostri occhi, la nostra bocca, il nostro cuore. Tutte e ognuna. Non bisogna avere vergogna di cercare una spalla, un petto, una mano che c'accompagni. Ovviamente non si dimentichi di MARIPOSA LILY, WATER VIOLET e AGRIMONY.

Secondo: Lasciare che gli amori se ne vadano Quello che la depressione mette in gioco è la nostra capacità di poter imparare a separarci, a staccarci, a slegarci dall'altro. In questo lasciare partire riconosciamo che "non sono il tuo padrone" che "non ti ho perso mai perché non sei mai stata mia" che non devo interferire nel cammino che ognuno percorre. Ed anche ad imparare a vedere che ogni vincolo è un appuntamento che la vita ci offre per imparare qualcosa di noi. Lasciare che gli amori partano è un modo di congedarsi. E sebbene in ogni addio qualcosa di noi va via con l'altro, può anche arricchirci molto. Ricordiamo di prendere BLEEDING HEART che si può accompagnare con altre essenze che aiutano a lasciare andare come SAGE.

Terzo: Smettere di cercare il colpevole "Lei è la colpevole di tutte le mie angosce, di tutte le mie rotture" dice un bolero di Gabriel Ruiz. A volte, prigionieri della necessità di cercare chi è il responsabile di una situazione che sentiamo come un fallimento, perdiamo di vista che non c'è la sconfitta, ma che si tratta di un'esperienza e che possiamo trasformarla in ricchezza per la nostra vita. Volere rintracciare un colpevole è una ricerca che non c'aiuta a cancellare la pena d'amore, ma che ci mantiene afferrati e radicati al passato. CHICORYpuò fare molto bene

Quarto: Smettere di credere in amori immortali Molte volte uno rimane catturato dal miraggio del "per sempre". Benché per il bolero esistano amori "che indimenticabilmente vivranno in te" deve essere qualche cosa di sicuro il sapere, come quando si vive da ragazzi, (ma non se lo abbiamo imparato), che gli amori vanno via. Che l'amore è sempre un dono che ci manca e ci manca nel modo in cui lo cerchiamo e quando lo troviamo ci rendiamo conto, dopo poco del cammino insieme, che non ci sono amori perfetti, che quello cercato non è mai uguale a ciò che troviamo, perchè quello che cerchiamo è "qualcuno" che copra tutti i nostri buchi e carenze e... Bo Derek, è solo un'illusione della celluloide. Per il dubbio che l'idealizzazione si possa impadronire di noi, bisogna tenere a portata di mano CLEMATIS.

Quinto: Smettere di ancorarci al passato Ci sono amori che non possono dimenticarsi mai. Quello della madre, per esempio, ma arriva un tempo in cui un uomo ha bisogno di un'altra donna, ha bisogno di cose che la mamma non può darci. Allo stesso modo affondare nel passato non ci permette di continuare ad avanzare, non ci lascia vedere nuove prospettive, nuove strade. C'è gente che si pone di fronte ad un mal d'amore con: "Come svegliarsi se tu non ci sei..." Molto semplice: usando una sveglia. Chiunque sia. Per ognuno sarà qualcosa di differente. Il cuore può svegliarsi, ma bisogna ricordarsi che affinché suoni l'allarme bisogna dare la corda. E' necessario scoprire come è la "corda" di ognuno. Usare alcune gocce di HONEYSUCKLEe di WILD ROSE.

Sesto: Smettere di dirci che siamo spazzatura Quando si rompe una relazione alcune persone pensano "sono un rifiuto, ho fatto tutto male, non servo a niente." È logico che la nostra stima è a terra che ci sentiamo una spazzatura, che il nostro Io sta sotto la sua linea di galleggiamento. Questa convinzione del "non sono utile" non fa altro che impedirci di vedere come sono le cose nella loro interezza. Neanche dobbiamo dire "sono superman." Ma tra questi due questi estremi c'è un punto in mezzo. Tuttavia, poiché siamo mortali vale sempre avere a portata di mano LARCH, BUTTERCUPo altre essenze che alzino la stima danneggiata.

Se un legame si rompe, se c'invade una pena di amore bisogna tener presente che è salutare piangere, sentire la mancanza e ricordare. Non bisogna privarsi di niente perchè si può lasciare indietro solamente quello che già si è vissuto intensamente. Tutto questo per potere sentire, alla fine della giornata dalla depressione, la libertà che dà il disinteresse ed il riconoscimento del fatto che abbiamo potuto amare e sciogliere e questo cammino di andata e ritorno che ci ha fatto crescere.
Su questa base preparate un kit di auto-aiuto per il sabato sera ed uscite nel mondo che c'è gente meravigliosa con la quale viene molta voglia di camminare a fianco o ballare stretti.

Non c'unisce l'amore, bensì lo spavento
sarà per questo che la desidero tanto?
(Jorge Luis Borges)


liberamente tradotto da Antonella Napoli tratto dal sito www.laredfloreal.com


Dr.ssa Antonella Napoli, Psicologa e floriterapeuta, P.I. 001355428886
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