Corn - condividere e rispettare gli spazi di ognuno (José Ma. Calvo Sanz) - Fiori per l'anima

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Corn - condividere e rispettare gli spazi di ognuno (José Ma. Calvo Sanz)

Articoli > 2004-2009

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

Funzione: Cornè una pianta che serve per l’apprendimento. Insegna la tolleranza ed il rispetto nelle relazioni, non tanto nell'accettazione degli altri, bensì nel condividere e rispettare lo spazio di ognuno.

Raccomandata in persone che, al contatto con gli altri, perdono il controllo emozionale e fanno fatica ad adattarsi, in alcuni casi dando vita a intolleranze a causa del loro individualismo ed in altri dando luogo a paranoie a causa della loro paura. In questo ultimo caso possono sviluppare fobie al contatto con altre persone, soprattutto in gruppo (agorafobia).

Nel profilo dell'individuo pauroso appare una perdita del controllo emozionale e della capacità di razionalizzare la situazione. Se poi esistono fattori ambientali sfavorevoli, possono presentarsi sintomi psicosomatici come nausee, svenimento, agitazione, eccetera. Se a questo aggiungiamo la costrizione a rimanere in quella situazione, può svilupparsi un cambiamento nel carattere della persona, manifestando aggressività e, arrivando perfino all'isolamento. Si tratta solamente di un processo di incapacità di adeguamento con tutte le sue conseguenze. In questo caso l'incapacità di adattarsi parte da una paura, (in certe occasioni dal panico), completamente incosciente, che può portare a sensazioni di malattia fisica gravi e, perfino, se mantenuto nel tempo, a vere malattie, come attacchi di cuore o confusioni mentali. Quando questa incapacità di adattarsi è occasionale, per esempio in un momento di confusione in un posto chiuso, nonostante l'intensità della condizione, non viene pregiudicata la persona al di là del momento. Ma quando questa paura appare più volte consecutivamente, scatena fobie con grande difficoltà per l'individuo nella sua relazione con gruppi di persone, potendo arrivare fino a risposte paranoiche (come sentirsi minacciato fisicamente ed in molti casi energeticamente).

Il profilo della persona individualista è meno grave se si tiene conto solo dell'aspetto esteriore in quanto ad intensità dei sintomi, ma è più grave quando si tratta dell’atteggiamento interiore della persona, dal momento che deriva dalla mancanza di adattamento dovuta all’individualismo ed al preservare il proprio spazio, che porta all’intolleranza davanti alla necessità di spazio degli altri.
In questo caso, la persona può reagire con aggressività verbale, con fuga della situazione, con una componente di disprezzo verso gli altri e, nei casi gravi (fortunatamente minimi), con grande aggressività a livello fisico. Sono i grandi difensori del proprio spazio, ciechi davanti alle necessità altrui, ingiusti ed intolleranti, e che hanno grande difficoltà a prendere consapevolezza della situazione.

Meccanismo di azione: L'essenza crea una protezione del proprio spazio, dando un punto di equilibrio emozionale per prevenire lo squilibrio mentale, ed ottenere così un stato di pace per consentire la tolleranza ed il rispetto dello spazio altrui in qualunque circostanza.

Indicazioni:
1. Per quelli che non possono sopportare i luoghi pubblici, le grandi superfici commerciali, le feste, i posti vacanzieri, le code, etc., per la loro incapacità a condividere il proprio spazio con quello di altri. Così, per esempio, persone che per non prendere la metropolitana, per quella paura del contatto con gli altri e le conseguenze che sviluppano, sono capaci di camminare vari chilometri, o arrivano ad abbandonare il loro lavoro o i loro hobby, per la difficoltà che hanno ad adattarsi a quella situazione.
2. Anche per le persone che si sentono ingabbiate, ma non per una privazione vera della loro libertà, bensì per la difficoltà di allontanarsi o distanziarsi da quelli che li accompagnano. Così, per esempio, in famiglie o gruppi (immigrati) che vivono affollati in piccole case.
3. Quando le circostanze portano ad una perdita di libertà con l'obbligo di convivere con altri. Così, in centri carcerari, collegi, etc.
4. Per chi, davanti al contatto con certe persone si sentono infastiditi ed in tensione, potendo reprimere o manifestare questo fastidio con aggressività (verbale o fisica). Frequentemente, cercano di evitare la comunicazione con quelli che creano disturbo e davanti alla stessa cercano terminarla quanto prima e scappare.
5. Per quelli che tendono a disprezzare chi non è interessato al rapporto con loro, in modo che facilmente cadono nel non l'ascolto, nel disprezzo e nell'indifferenza.

Osservazioni: Entrambi i profili possono intrecciarsi, di tale modo che la conseguenza di uno porta all'altro, ma questo accade solo quando si tratta del profilo individualista. Invece le persone paurose, bisogna tenere in conto che se possono fuggono, e che la paura non porterà mai all'egoismo.
Ma in questi casi, come in altri, è importante distinguere la base della quale si parte, perché nel momento di un intervento psicoterapeutico, benché il quadro clinico sia simile, il messaggio sarà differente perché parte da una radice distinta; dato che l'atteggiamento è differente, lo sarà anche la soluzione. L'essenza si adatta a qualunque situazione dal’ambito del lavoro in cui favorisce l'equilibrio emozionale, alla protezione del proprio spazio.


liberamente tradotto da Antonella Napoli tratto dal sito www.laredfloreal.com

Dr.ssa Antonella Napoli, Psicologa e floriterapeuta, P.I. 001355428886
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