Eduardo H. Grecco
Hotel Imperiale -
Via V.Veneto, 24
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La Prescrizione con le Essenze Floreali. Prescrivere dall’anima e dall’Io. Obiettivi e processi
La quota di partecipazione di 15 euro è gratuita per i partecipanti al Seminario
Presentazione del libro: Risvegliando il dono bipolare. Un cammino verso la cura dell’instabilità emozionale
E’ possibile immaginare che tutte le relazioni che accadono nella nostra vita abbiano un senso, finanche quelle che appaiono legate alla sofferenza.
Quando analizziamo le relazioni tormentate, in tutte le loro varietà, vediamo come queste si collegano ad un principio emozionale bipolare. E’ il timore della perdita, della solitudine, del rifiuto e dell’abbandono quel che è presente nella trama del dolore che le persone arrivano a creare nelle loro relazioni.
Questo seminario esplora la vera natura del disturbo bipolare, in quanto esso non si riduce solo ad alcune manifestazioni psicotiche della personalità, bensì abbraccia un amplio spettro di depressione, euforia, dipendenze, ossessioni, relazioni tormentate, instabilità emozionale, dislessia, deficit attenzionale,….
Su questa base saranno prese in esame le emozioni proprie della persona bipolare e la maniera nella quale si legano e si esprimono. E questo partendo dalla considerazione che la Bipolarità è un orientamento del funzionamento della persona che può presentarsi in modo gioioso o doloroso.
Dr. Eduardo Grecco
Programma
Cosa è la bipolarità -
Spettro e innesco del meccanismo bipolare.
Come riconoscere la bipolarità.
Emozioni bipolari -
Sintonia e contatto - La paura della perdita
Il centro della vita - Condividendo il centro
Cosa è un vincolo? - Anima e personalità in una relazione
Le relazioni ci danno il centro
La magia dell’incontro
Improvvisazione e contatto
Improvvisare a ogni passo senza sciogliere l’abbraccio
Abbracciare senza costringere
Trovare rifugio senza angosciare e sostenere senza trattenere
Proporre senza imporre e incrociarsi senza confondersi
Vivere il momento presente
Non controllare, avere fiducia, lasciarsi andare
Fluire con il fluire dell’altro
Ascoltare, decidere, cooperare
Come sono le relazioni bipolari
La necessità di amore ed accettazione
Evitare il dolore
Mancanza di continuità storica
Assenza di assertività
Vincoli e rituali
Spiritualità bipolare
Bipolarità e autismo
Come curare la bipolarità dolorosa e come sviluppare quella gioiosa
Il talento bipolare
Il Dr.Eduardo Horacio Grecco, argentino, risiede in Messico dove dirige il "Centro de Alta Capacitación de Terapeutas Florales". Formatosi accademicamente nel campo della Psicoanalisi, si orienta poi verso la Psicologia Junghiana, Transpersonale e la Bioenergetica. Docente Universitario. Da circa vent’anni si dedica alla ricerca e all’insegnamento della Terapia Floreale in diversi paesi dell’America Latina e d’Europa.
E’ considerato uno dei più importanti maestri internazionali e leader della scuola clinica nel campo floreale, una personalità unica nel suo genere, tra i più completi conoscitori nell’ esteso campo delle Essenze Floreali.
Ha tenuto Seminari in Brasile, Uruguay, Perù, Venezuela, Colombia e attualmente rivolge la sua attività didattica di Corsi e Conferenze in Argentina, Cile, Messico, Costarica, Uruguay, Perù, Nicaragua e in Europa in Spagna e Italia.
E’ Autore di 60 libri, di cui un gran numero è dedicato alla Floriterapia.
In Italia il Dr.Grecco collabora con la Cediflor, cui ha voluto affidare la traduzione e la pubblicazione dei suoi testi, dei quali già presenti in lingua italiana "Amore, Sessualità ed Essenze Floreali" e "La Bipolarità come dono, trasformare in una benedizione l’instabilità emozionale" ed un secondo libro sulla Bipolarità che sarà presentato e potrà essere acquistato in occasione del Seminario.
Creatore e Direttore della Escuela de Terapeutas Florales Dr. Edward Bach. Fondatore della Asociacion Iberoamericana de Terapeutas Florales. Presidente del VII° e VIII° Congreso Internacional de Terapeutas Florales.
Nelle sue opere l’attenzione principale è orientata verso la comprensione della sofferenza dell’essere umano e il senso della sua presenza nella vita. Così sono nati, dalla sua penna, testi come "Ritornare a Jung", "Morti inaspettate", "Terapia Floreale e psicopatologia", "Sesso, amore ed essenze floreali", "La bipolarità come dono". Ha ricevuto nel 2003 il Premio Internacional de Naturopatia Benedict Lust.
Informazioni e Iscrizioni :
Ce.di.flor Tel. 06.8074385 (ore 15 - 19)
info@cediflor.it - Tel. 334.3799958 - 333.4243663
La quota di partecipazione è di 270 Euro, comprensiva della Conferenza che il docente terrà venerdì 19 febbraio.
Dopo la prenotazione telefonica o via e-mail, l’adesione viene confermata al ricevimento, come acconto, di 120 euro entro e non oltre il 9 gennaio 2010 tramite :
vaglia postale a favore di :
Cediflor
Via Ruggero Fauro, 82 - 00197 Roma
indicando nella causale : Corso Grecco febbraio 2010
Per i non Soci 2010, è previsto, il primo giorno di Corso, il versamento di 20 euro per iscrizione annuale che sarà valida per i Seminari che si svolgeranno nel corso dell’anno 2010.
A secondo della sala prevista il numero dei partecipanti potrebbe essere limitato.
La Cediflor potrebbe quindi, dover chiudere le iscrizioni anche prima del 9 gennaio. In tal caso varrà come priorità la data di ricevimento del vaglia.
In caso di rinuncia, o mancata partecipazione, gli acconti non vengono restituiti.
Verrà consegnato ai partecipanti un attestato di frequenza.
Non sono consentite registrazioni durante il Seminario
NOTA IMPORTANTE PER I PARTECIPANTI DA FUORI ROMA
Chi fosse interessato al Seminario consigliamo prenotare immediatamente l’alloggio. Molti alberghi e B&B, specie quelli più economici, vengono prenotati con molto anticipo.
La Cediflor, per l'occasione, ha convenzione con alcuni di questi, oltre all'Hotel Imperiale (4 stelle).
L'Hotel Imperiale si trova in Via Veneto, a pochi passi da Piazza Barberini, vicino a Termini.
Di fronte all'Hotel Imperiale c'è la fermata della Metro Barberini(una fermata dalla Stazione Termini), quindi molto comoda.
I Soci abituati a pernottare negli abituali hotel vicino alla Stazione Termini possono comodamente riconfermare negli stessi.
Dalla Stazione Termini all'Hotel Imperiale sono 10 minuti a piedi.
Chi desidera avere qualche recapito in zona Hotel o Termini può contattarci esclusivamente via mail per avere informazioni e vi invieremo lista di hotel.
Ci raccomandiamo con chi è certo di partecipare di prenotare subito !!
E’ obbligatorio dare conferma via mail quanto prima della propria presenza, indispensabile per motivi organizzativi.
Nell’eventualità di un numero massimo di partecipanti alla Conferenza, verrà data priorità di accesso agli iscritti al Seminario.
INTRODUZIONE DEL DR. EDUARDO GRECCO
Dalla sua pubblicazione, nell’ottobre del 2003, La Bipolarità come dono ha determinato un impatto talmente insperato che non smette mai di sorprendermi. Forse la sua ripercussione è dovuta al messaggio di speranza che trasmette, ed al fatto che indica un cammino possibile da percorrere per trasformare l’instabilità emozionale in una virtù. Come in molte altre circostanze, la speranza, a condizione che non la si dilati in modo esagerato (“La speranza che si trattiene è tormento del cuore”, Proverbi) risulta buona ed anche terapeutica, giacché – come illustra il mito di Pandora – è un rimedio contro tutto il male che appare insalvabile, l’ultimo ricorso che gli dei regalarono agli uomini per affrontare i loro problemi e, certamente, un dono che, quando è attivo dentro di noi, produce miracoli.
Inoltre, alcune persone hanno trovato, nelle pagine del mio precedente lavoro, spiegazione a fatti e vissuti della loro vita che hanno preso forma in modo compulsivo, nella loro coscienza, come una lacerante ingiustizia. E il recuperare, pur se in parte, il senso e la continuità dell’esistenza, non smette di essere un’esperienza incoraggiante cui tutti aneliamo e che, sicuramente, spiega il crearsi di una connessione speciale con il libro che la produce.
Di modo che, risvegliando comprensione e speranza, il libro La Bipolarità come dono è servito per salire un gradino più in su (anche se molto piccolo) nel processo che conduce verso una reimpostazione delle radici, del senso e del destino del disturbo bipolare.
Sebbene in modo ancora molto timido, vediamo che sta sorgendo una nuova maniera di comprendere la bipolarità. Ciò non succede come conseguenza delle investigazioni su questo malessere, ma è legato ad una discussione più ampia intorno al concetto di ammalarsi e, in modo particolare, alla credenza che identifica il vivere con il soffrire e l’essere con l’infelicità e la disgrazia.
Nella misura in cui ci andiamo liberando da tali preconcetti lasciamo dietro l’idea secondo la quale bisogna rassegnarsi di fronte alla malattia accettandola come un male, per introdurre a tale riguardo un’altra concezione più generosa e giusta. Nonostante tutto quello che può strapparci, la malattia non è un castigo, un demerito, una condanna, o una disavventura, ma un aiuto generoso nel processo di apprendimento della nostra esistenza. E’ un cammino che ci avverte quando prendiamo rotte sbagliate e, per suo tramite, abbiamo la possibilità di ritornare sul sentiero giusto. Analogamente ai nostri vincoli, la malattia esercita un insegnamento nella nostra storia, e, pertanto, dobbiamo apprendere da questa ed essere grati per la sua presenza.
Al punto che, se queste premesse si estendessero al trattamento del paziente bipolare, si porrebbe maggiore enfasi su quanto egli stesso potrebbe scoprire in merito al significato della bipolarità nella sua vita, colmando di parole il silenzio del suo malessere e scoprendo anche come la sua oscillazione, esagerata e antagonistica, sia frutto di un talento non sviluppato, invece di inseguire ad ogni costo la meta della “stabilità”.
Il bipolare non riesce ad essere presente nel presente. Il concetto di “ora” è per lui un qualcosa di lontano e inafferrabile. Come anche non può introdurre sfumature nella sua vita; tutto è estremo, fuori di misura e ostile.
Tali circostanze sono dovute alla mancanza di un “centro interiore” di cui soffre ogni soggetto bipolare; difatti, se egli riuscisse a costruire questo asse potrebbe basarsi su punti di riferimento certi, ed espandersi e contrarsi senza perdere la propria centratura. Questa assenza di centro può, inoltre, radicarsi come carenza di contatto con il proprio Sé, nella misura in cui, in questo terreno, il bipolare disconosce chi è realmente e va riempiendo questa ignoranza con fantasie di onnipotenza o diminuzio.
Di tutto questo ho parlato nel libro La Bipolarità come dono, laddove è ben delineata e considerata essenziale, per la cura della bipolarità, l’importanza della manifestazione della creatività insieme alla costruzione del centro interiore e allo sviluppo del dono delle sfumature. E sebbene in quel libro fosse già inserito un capitolo dedicato ai trattamenti possibili, molte persone mi hanno scritto chiedendo: Come guarire? Cosa si può fare di più?
Cosicché, in questo nuovo saggio, presento un PIANO di VITA, che desidero possa essere seguito da altre persone (lo pretendo con umiltà ma anche con fermezza forte della mia stessa esperienza di terapeuta e di bipolare). Sono convinto che quando un paziente adotta questo piano, e lo mette in pratica, può lasciarsi dietro l’antagonismo esagerato e incontenibile delle sue emozioni, cui si è visto oggetto fino ad ora. Pertanto, offro alla considerazione del lettore tale mia convinzione poiché, come afferma Novalis, il grande poeta romantico tedesco: “Non c’è dubbio che qualunque convinzione è totalmente vincente nella misura in cui un’altra anima crede in essa”.
Ognuno è l’agente della sua propria guarigione, in qualsiasi trattamento. Le tecniche sono solo strumenti per raggiungerla. Se la coscienza non si risveglia e non lotta per la sua salvezza, non ci sono molte garanzie di arrivare a dei risultati positivi. E’ per questo che, anche se il lettore potrà incontrare qui differenti vie guaritrici, la cosa più importante della proposta risiede nella capacità che abbiamo di ravvivare il fuoco del nostro guaritore interno, dato che la bipolarità non sarà sconfitta da mezzi esterni alla persona, ma richiamando la forza interiore auto-guaritrice che le giace dentro assopita.
Bisogna tener presente che i bipolari sono fondamentalmente dei nevrotici, e che tra loro solo una percentuale molto piccola presenta un quadro di personalità psicotica, una perdita della realtà massiccia e costante. Questa puntualizzazione è importante, perché quando smettiamo di considerare le persone bipolari col criterio che gli psichiatri utilizzano per la psicosi, cominciamo a vederle sotto un’altra prospettiva.
Inoltre, questo ci permette di includere nella nostra riflessione tutto un insieme di manifestazioni psicofisiche che hanno un particolare collegamento con la bipolarità o sono forme latenti di tale sofferenza. Chiaramente questo implica un passaggio da un criterio puramente nosologico di classificazione ad una concezione più strutturale della bipolarità. Questo libro, oltre che su una prospettiva strutturale, si basa proprio sul fatto che l’approccio terapeutico non deve dimenticare che non sono i quadri clinici quelli che si affrontano in un trattamento, ma delle persone singolari e uniche.
L’altra questione che ho voluto introdurre è il ruolo del terapeuta, e quale dovrebbe essere – secondo il mio intendere e a partire dalla mia esperienza – la sua attitudine di fronte al paziente bipolare, e che posizione dovrebbe assumere per contribuire alla sua cura. In questa direzione ho voluto rivalutare tutto il lavoro psicoterapeutico, relazionale e di sviluppo personale.
Il terapeuta deve apprendere che, così come Buddha raggiunse l’illuminazione stando seduto sotto un albero, nello stesso modo egli dovrebbe esercitarsi nel sedersi, con immobile fermezza, e ascoltare il paziente senza pregiudizi, senza ansie classificatorie, senza bramosie di cura, ma solo cercando di comprendere il senso dell’oscillazione e la sofferenza della persona che gli sta di fronte.
Nel momento in cui sto terminando di scrivere queste pagine osservo come la notte si vada impadronendo del paesaggio, e cresce la fessura per dove la luce del giorno si allontana verso altri orizzonti. E nelle migliaia di sfumature disegnate dall’oscurità, di forme mutevoli e plastiche – che altre volte ma non oggi ho lasciato passare inavvertite - mi accingo a rimaner sospeso a tal punto che la mia pupilla e la mia coscienza sembrano come intrecciate, e sto diventando un tutt’uno con il tramonto…
Ritorno, ora, alla mia scrivania e agli originali di questo lavoro, ma porto con me l’immagine dell’equilibrata transizione appena contemplata nella Natura, e sentita con tutto il mio essere. Questa permane viva nella mia mente e genera una cascata di pensieri e riflessioni.
In qualche maniera misteriosa ma rivelatrice, in questa immagine del calar della sera, veniva plasmato per me un insegnamento che ora voglio trasmettere in questo libro e condividere con i lettori:
Bilanciamento, non stabilità;
sfumature, non omogeneità;
creatività, non rassegnazione;
piano di vita, non solo trattamento;
flessibilità senza dispersione;
guaritore interno, non dipendenza dall’esterno;
accettazione di aiuto, non di soccorso.
Presenza nel presente,
appassionata serenità.
Giorno e notte succedendosi
incessantemente e tranquillamente…
Non ho parole per ringraziare gli amici delle Ediciones Continente, che sempre hanno fatto il possibile affinché i miei sogni bipolari si convertissero in realtà, ed anche tutti i poeti ed autori che ho citato perché mi aiutassero a sollevare ancor più il velo dell’instabilità emozionale e ad esplorarne i suoi segreti.
Eduardo H. Grecco