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Intelligenza Emozionale e Fiori di Bach (Ricardo Orozco)

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Prima di tutto vorrei dedicare questo articolo al mio grande amico, il mio "socio", come si dice qui: lo psicologo cubano Boris Rodriguez. Ho lavorato con lui per anni nel progetto diretto e che si è concluso con il libro "Intelligenza Emozionale ed i Fiori di Bach". Con questo libro, che nella sua seconda parte contiene i tipi di personalità discusse dalla psicologia contemporanea, abbiamo cercato di rendere più accessibile il meraviglioso mondo di Bach Fiori a molti professionisti provenienti dalla psicologia tradizionale e della psichiatria. Ma vi proponiamo anche l'approccio del terapeuta floreale ad una terminologia tecnica e scientifica.

Il Dr. Bach, tracciò alcune descrizioni, direi pennellate, di quello che osservava (persone che agivano nel loro ambiente), e formulò una solida proposta terapeutica. Ma altri sguardi in parallelo videro le stesse cose e lavorarono da altre prospettive. A mio avviso, diversi punti di vista hanno il potere di integrarsi, se ci prendiamo la briga di sovrapporli senza pregiudizi e con obiettività. Il risultato di questa procedura normalmente ha risultati sinergici, spesso sorprendenti. In questo senso, il presente documento è il risultato di un lavoro che mira a costruire un ponte tra il lavoro di due persone molto importanti, Edward Bach e Daniel Goleman.

Nell'epoca di Bach e negli anni successivi, avere un alto coefficiente, o quoziente, intellettuale era sinonimo di successo nella vita. Di conseguenza, questi individui erano quasi venerati e poteva essere perdonato loro qualunque "peccatuccio emozionale."

Ma la realtà quotidiana dimostra che il successo nella vita e la qualità di esso, non sempre dipendono da un alto livello di intelligenza, intesa dal punto di vista mentale, cognitiva. Infatti, gli individui più ricettivi ai segni dell'ambiente, benché non abbiano un quoziente tanto alto, possono interagire con lo stesso in un modo che li avvicina all'eccellenza. Esiste dunque "un altro tipo di intelligenza", quella che Daniel Goleman definisce come Intelligenza Emozionale (IE) il cui lavoro ha raggiunto un'enorme popolarità negli anni '90. L'IE può essere direttamente favorita dai Fiori di Bach.

L'Intelligenza Emozionale è la capacità di percepire, comprendere, gestire e modificare gli stati d'animo propri ed altrui.
È costituita da un insieme di abilità. Per ottenere buoni risultati nel nostro ambiente richiede una gestione proficua delle stesse.
Il dominio ottimale nella pratica di queste abilità si denomina competenze emozionali. Può esistere l'abilità ma, per essere considerata questa una competenza, deve condurci al successo.
Le competenze emozionali determinano il livello di abilità che guiderà le nostre potenzialità. Lo sviluppo delle competenze emozionali ci porta ad un'esistenza più felice, concentrandosi su diversi ambiti della nostra vita:
Contribuiscono al nostro benessere psicologico
Migliorano la nostra salute fisica
Favoriscono la nostra motivazione
Permettono un migliore sviluppo delle nostre relazioni con gli altri, (area affettiva, lavorativa, sociale)

I Fiori di Bach sono intelligenza emozionale liquida e c'aiutano a sviluppare e fare un uso adeguato delle competenze emozionali.
COMPETENZE EMOZIONALI
Hanno a che vedere con la seguente suddivisione:
INTELLIGENZA EMOZIONALE INTRAPERSONALE.
INTELLIGENZA EMOZIONALE INTERPERSONALE.
Di seguito faremo un breve passaggio attraverso le diverse competenze emozionali.

INTELLIGENZA EMOZIONALE INTRAPERSONALE
1. AUTOCOSCIENZA.
Ci permette di renderci conto di come siamo e di ciò che ci sta succedendo. Arrivare a renderci consapevoli dei nostri stati d'animo (AGRIMONY) e dei pensieri che abbiamo su di loro (CHESTNUT BUD). Dobbiamo perciò prendere coscienza dei processi che intervengono nel nostro modo di pensare, il modo di percepire le cose, la maniera di conservarli nella memoria, il senso che è conferito loro, la forma di esprimerli (metacognizione). In secondo luogo bisogna prendere coscienza delle proprie emozioni. Per fare questo dobbiamo identificare e nominare le nostre emozioni.
Consapevolezza emozionale. Tutti i fiori, ma soprattutto AGRIMONY e CHESTNUT BUD (meta-apprendimento). Il primo ci permette di riconoscere che sentiamo invidia, odio, rabbia, tristezza, senso di colpa, etc. Il secondo ci aiuta a raccontare queste emozioni e sentimenti con fatti concreti. Le due essenze menzionate c'aiutano a sviluppare la nostra coscienza emozionale, ma potremmo parlare degli ostacoli allo sviluppo. Per esempio, tra gli altri, CLEMATIS: sconnessione della realtà. SCLERANTHUS e WHITE CHESTNUT, introspezione sterile.

Corretta autovalutazione. Implica la conoscenza dei nostri punti di forza e dei nostri limiti. Problemi per autovalutarsi correttamente in individui sopraffatti dalle proprie emozioni ed incapaci di sfuggirne o incapaci di controllare la propria vita emozionale. Possiamo citare i seguenti modelli tra gli altri: HOLLY (come bambini piccoli che non possono tollerare le frustrazioni), VERVAIN e CHICORY, (sopravvalutano la loro posizione), HEATHER (angoscia continua). PINE, LARCH, CENTAURY, (sottovalutano la loro posizione).
Fiducia in se stessi. Essenze che aiutano a sviluppare un forte senso di autostima. Le persone senza fiducia in loro stessi percepiscono quello che sta succedendo loro ma accettano passivamente o rassegnatamente i loro stati d'animo e non tentano di cambiarli, come è il caso di WILD ROSE, GORSE, OLIVE, GENTIAN, LARCH, MIMULUS, CENTAURY, PINE, CERATO, etc.

2. PADRONANZA DI SE':
Abilità che ci permette di gestire i nostri stati d'animo, risorse ed impulsi, in termini di regolazione del comportamento. Quasi tutti i fiori hanno a che vedere con questa Competenza Emozionale. In forma molto completa potremmo parlare di CHERRY PLUM e ROCK ROSE. Conoscere le nostre emozioni ci prepara al loro controllo, ma questo non implica sempre cambiare il nostro modello di risposta. Es. "mi indigno quando mia moglie mi ignora, perché mi fa sentire solo, vuoto, incompreso". Indubbiamente questo non dà per certo che io smetta di indignarmi.
Autocontrollo emozionale. Ognuna delle essenze è maestra in questo aspetto (da non confondere autocontrollo con la repressione emozionale). Due poli: per difetto è l'espressione sfrenata (VERVAIN, HEATHER, CHICORY, IMPATIENS…) oppure per eccesso è la rappresentazione di stili inadeguati di controllo emozionale:
a, La Repressione emotiva, (ROCK WATER, MIMULUS, OAK, CHERRY PLUM).
b, Felicità a prova di proiettile (AGRIMONY).
Adattabilità e rinnovamento. Adattabilità: flessibilità nel gestire situazioni di cambiamento. Innovazione: il confort che sentiamo assimilando le nuove informazioni, le nuove idee, le nuove situazioni. Senza dubbio, WALNUT e BEECH sono le essenze più adeguate per questa competenza.
Affidabilità. Capacità di mantenere standard adeguati di onestà ed integrità. Ingloba valori morali universali e norme sociali di condotta. Include tutto ciò che riguarda l'etica. Quando sviluppiamo queste nostre virtù, i livelli di fiducia aumentano. Lo sviluppo di questa competenza assume un'importanza cruciale nel lavoro di Bach. Basti ricordare quando parla dei difetti per superare: l'orgoglio, l'odio, l'ignoranza, l'instabilità, l'avidità. I fiori più in attinenza sono HOLLY, CHICORY, VINE, HEATHER, CERATO, SCLERANTHUS, tra gli altri.
Coscienziosità. Può essere intesa come l'abilità ad assumersi la responsabilità a tutti i livelli, sia nel lavoro, in famiglia o nel sociale in generale. Implica un compromesso con l'ambiente, col gruppo. I fiori più in attinenza sarebbero CERATO, CLEMATIS, CHESTNUT BUD, WILD ROSE, LARCH, WILLOW, WATER VIOLET, BEECH, MIMULUS, AGRIMONY, etc.

3. MOTIVAZIONE.
Rappresenta il motivo centrale dell'incarnazione per Bach. Esiste un motivo spirituale, una lezione da imparare. L'apprendere è il motivo. A volte sembra che tutto il sistema floreale giri intorno alla motivazione. Pensiamo al gruppo III: Mancanza di interesse nelle circostanze presenti.
Definizione dell'obiettivo: Mira alla nostra vocazione o alla meta verso le quali vogliamo arrivare: WILD OAT.
Spinta verso il successo: Si tenta di trovare l'eccellenza: HORNBEAM ed ELM, (con flessibilità).
Coinvolgimento emozionale: Impegnarsi col gruppo facendo nostre le sue mete: CERATO, CLEMATIS, CHESTNUT BUD, WILD ROSE, LARCH, WILLOW, WATER VIOLET, BEECH, MIMULUS, AGRIMONY, etc.
Iniziativa: Fidarsi dell'intuizione ed agire alla sua luce: WALNUT, CERATO, SCLERANTHUS, MIMULUS, LARCH, HORNBEAM…
Ottimismo: (per la maggior parte nella motivazione), GENTIAN, GORSE, WILLOW…

INTELLIGENZA EMOZIONALE INTERPERSONALE.
Per sviluppala è necessario padroneggiare prima queste due competenze:

4. EMPATIA.

Consiste nel renderci consapevoli dei bisogni, sentimenti, e le preoccupazioni degli altri, comprendendoli dal loro quadro di riferimento. L'empatia è la radice della morale e probabilmente il fondamento della comunicazione.
L'empatia è fortemente legata alla consapevolezza di sè. Per capire quello che sentono gli altri bisogna avere ben chiaro il vissuto delle proprie emozioni. Ma non basta. Comporta il trasmettere ciò che si è compreso di quello che l'altra persona ci comunica. Richiede anche fare questa lettura non solo in maniera individuale, bensì nel contesto del gruppo: per captare il clima emozionale dello stesso. Quindi non è un processo unidirezionale ed affinché si verifichi devono essersi sviluppate le due seguenti abilità sociali: sintonizzazione e sincronizzazione.
In realtà la maggioranza dei fiori sembra essere destinata a sviluppare l'empatia. Hanno  particolare difficoltà di rigidità egocentrismo, l'isolamento e mentale (cito solo i principali): CLEMATIS, WILD ROSE, WHITE CHESTNUT, CHESTNUT BUD, WATER VIOLET, IMPATIENS, HEATHER, HOLLY, WILLOW, OAK, VERVAIN, VINE, BEECH, ROCK WATER…. CHICORY si rende conto degli stati degli altri ma li utilizza per manipolarli. Questo vuole dire che questi fiori aiutano decisivamente nello sviluppo dell'empatia in tutti quelli che sono limitati dal loro aspetto negativo. Se dovessimo, al contrario, parlare di due stati nei quali il problema sembra essere il contrario, un eccesso di empatia frainteso, questi sarebbero RED CHESTNUT e CENTAURY.

5. ABILITA' SOCIALI.

Sono il fiore all'occhiello delle prestazioni di IE. Implicano il padroneggiare di una serie di abilità che permettono di indurre le risposte desiderate negli altri. La capacità di motivare se stessi deve essere contagiosa per gli altri.
Sintonizzazione: È la forma in cui gli altri accertano che le loro emozioni sono state captate, accettate e ricambiate. Rappresenta il feedback del processo di empatia.
Per motivare gli altri deve sintonizzarsi con loro per dimostrare che li ha tenuti in conto che i loro sentimenti sono stati compresi. Anche in questo caso, i fiori più adeguati hanno a che vedere con la correzione degli impedimenti alla sintonizzazione che possono verificarsi in tutti gli stati menzionati nel paragrafo precedente.
Sincronizzazione: Tuttavia, la sintonizzazione non è sufficiente, ma si deve sincronizzarsi con l'altro. Si riesce a sincronizzarsi quando lo stato d'animo di un individuo trova risonanza in un'altra persona o gruppo.
Propongo un esempio: un ragazzo incontra una ragazza o viceversa. Va emergendo una reciproca attrazione e si produce una sintonia apparentemente perfetta. Improvvisamente lui (al giorno d'oggi potrebbe benissimo essere il contrario), propone di avere immediatamente un contatto sessuale, a cui lei non è d'accordo, sentendo ed esprimendo disagio. Non c'è stato, nel caso dell'esempio, una buona sincronizzazione, motivato da un approccio inadeguato del ragazzo.
C'è una serie di persone che hanno grandi problemi ad entrare in risonanza con gli altri a causa di propri stili di avvicinamento e comunicazione inadeguati.
Grandi errori sono tentare di assumere affrettatamente il comando o essere invasivi, prepotenti, teatrali, eccetera (VERVAIN, VINE, CHICORY, IMPATIENS, HEATHER), oppure un protagonismo eccessivo che porta al rifiuto (un'altra volta HEATHER); o i problemi per essere in sintonia con la sofferenza:CLEMATIS, WILD ROSE, WHITE CHESTNUT, CHESTNUT BUD, WATER VIOLET, IMPATIENS, HEATHER, HOLLY, WILLOW, OAK, VERVAIN, VINE, BEECH, ROCK WATER e CHICORY.
In altri casi la mancanza di abilità sociali arriva sulla scia di limitazioni sociali alimentate da modelli SCLERANTHUS, LARCH, MIMULUS, CRAB APPLE, PINE, etc.
Bene, spero che con questa breve recensione per l'IE abbinata ai Fiori di Bach, di avervi convinto che questi ultimi sono intelligenza emozionale liquida, ma mi piacerebbe andare un po' oltre lontano con la seguente idea:
intelligenza emozionale = crescita personale
crescita personale = evoluzione spirituale
Ed è qui dove il matrimonio tra le opere di Bach e Goleman, diventa più definitivo.
Le lezioni che impariamo, vengono ad incarnarsi in questo giorno di scuola che chiamiamo vita e possono tradursi in competenze emozionali intrapersonali ed interpersonali. A mio avviso le competenze interpersonali dovrebbero essere le più difficili da imparare, poiché portano per implicito il fatto che, per raggiungerle, sia necessario possedere una buona intelligenza emozionale intrapersonale (conoscenza di sé stesso). Risulta facile capire il perché CHICORY ha scelto una delle lezioni più difficili di tutto il sistema, (l'amore interpersonale senza legami), ed il perché invece di ridicolizzarlo dovrebbe essere in una certa misura ammirato per la sua audace scommessa.
In ogni caso il pensiero di lezioni intrapersonali come SCLERANTHUS ed AGRIMONY, mi fa pensare che neanche questi hanno qualcosa di molto facile.
Di seguito propongo la seguente tabella:

Articolo tratto dal sito www.ricardoorozco.com - Liberamente tradotto da Antonella Napoli


 
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