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Legami di dipendenza; Libertà situata (Mimulus 3/5) Eduardo H. Grecco - Fiori per l'anima

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Legami di dipendenza; Libertà situata (Mimulus 3/5) Eduardo H. Grecco

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Controllando i testi di Bach su MIMULUS, è possibile osservare alcuni punti che vale la pena sottolineare. Così, per esempio, in "Alcune considerazioni fondamentali sulla malattia e la guarigione", pubblicato in Homeopathic World, nel 1930, riporta come riferimento, di questo rimedio, l'odio. Lì stesso Bach osserva che i MIMULUS si stancano facilmente, soffrono di esaurimento, sconforto e debolezza, tutte reazioni senza un nesso proporzionato alla causa che li provoca, che ciò che è sconosciuto produce timore e li alterano  (" li rendono nervosi"), così come le persone estranee e, inoltre,"... Il sonno è poco e non ristoratore. Sono fortemente ostili al rumore, alle chiacchiere e soprattutto all’essere interrogati. Queste cose li stancano molto. Desiderano stare da soli e in pace. Spesso si interessano di spiritismo e appartengono al tipo dei “medium”. "
 
Di alcuni di questi temi, abbiamo già parlato, ma di altri no. Su altri Bach non tornerà più ad puntualizzarli, nei suoi commenti su questo rimedio. Uno di questi aspetti, è il riferimento all'odio. Forse, questo punto può essere collegata con un commento che appare in “Libera a te stesso” (1932), riguardo al fatto che MIMULUS dà la capacità di liberare, in modo che la persona sia in grado di amare la propria vita. Mi chiedo: e perchè prima l'odiava? D'altra parte, se aveva bisogno di libertà, a cosa stava legato MIMULUS? La risposta è semplicemente alla paura. Tuttavia, credo che sia necessario contestualizzare  il paragrafo, nel quale Bach fa questo riferimento alla libertà, un enunciato che comincia con una domanda: " Desideri ribellarti per la tua libertà, ma non hai il coraggio di staccarti dai tuoi legami?" E, aggiunge Bach, " se è così, MIMULUS, che cresce ai bordi dei ruscelli cristallini, ti renderà libero di amare la tua vita, insegnandoti la simpatia più gentile verso gli altri."
 
Mi sembra, quindi, alla luce di questa ed altre annotazioni, che bisogna apprezzare, in MIMULUS, il suo lavoro come un rimedio che permette di trasformare questa tipo di legame, nelle persone che non hanno il coraggio di lasciarsi alle spalle le relazioni, che per qualche ragione gli impongono condizioni di dipendenza, gli assorbono l'energia e impediscono loro di prendere in considerazione. Più avanti, nel 1932, dice Bach: " MIMULUS è pieno di paura. Queste persone cercano debolmente di sfuggire ai propri persecutori, ma sembrano ipnotizzate e soffrono la propria paura silenziosamente e senza resistenza. Generalmente creano alibi per se stesse." Certo, ognuno tirerà le sue conclusioni ma, c'è una chiara indicazione di questa essenza per la situazione nella quale la persona è bloccata dal fascino del suo prevaricatore. E, d'altra parte, così come HEATHER insegna ad amare noi stessi e CHICORY agli altri, MIMULUS ci mostra la strada per amare la nostra vita, la nostra storia e la nostra stessa condizione.
 
Seguendo il percorso di imparare a rispettare i processi della vita (IMPATIENS), e a essere presente nel presente (CLEMATIS), siamo arrivati, al punto di affrontare il fatto che, per essere incarnati, in modo pieno, si deve vivere la libertà come “un'esperienza situata”  (MIMULUS). Esperienza situata che rappresenta, per l'anima, una condizione estranea alla sua natura essenziale, dato che, ella non ha i condizionamenti imposti dalla materia: forme, spazio-tempo, limiti...
 
Che cosa si intende per “esperienza situata”? In modo sintetico, questo concetto riguarda la caratteristica dell'esistenza umana che consiste nell'essere transitoria ma, allo stesso tempo trasformare la terra in una casa, con quello che ciò significa per l'anima, nell’abbracciare una posizione carnale, geografica e storica.
 
Questo duplice requisito, implica, per l'anima, imparare a convivere tra le forme e i contesti della vita, tra queste dimensioni tangibili e corporee che delimitano le possibilità che hai di dispiegare le tue capacità, senza dimenticare che è solo di passaggio. Questi limiti plasmano i contorni del suo viaggiare per la vita e, tuttavia nonostante ciò, non le tolgono il sentire che è possibile rimanere libera, all'interno di questi confini. E in più, a ciascuno di noi spetta, come compito preliminare, scoprire che lo spazio temporale, denso e contingente, nel quale all'anima tocca esistere sulla terra, è solo un ostacolo nell’inalterabile immaginario dell'ego.
 
Questa proposta di libertà situata si traduce in un modo colloquiale, in: essere incarnato non è essere intrappolato. Quindi, la paura che domina gli esseri umani, frutto legittimo del fatto stesso di abitare il mondo, di sentire la separazione che impone la materia, è un modo che, tuttavia, rallenta  il processo di incarnazione dell'anima sulla terra. Circostanza che, senza dubbio, serve per impedire, all'anima, di incarnarsi pienamente e, pertanto, irrita l'apprendimento in questa vita. Se la terra è una scuola dove veniamo a imparare, questo avviene solo se ci immergiamo in modo pieno in lei.

Il concetto di libertà situata, che stiamo spiegando, rende un uomo responsabile, quindi, delle sue azioni e, tale questione, si trova nel cuore del tema MIMULUS
 
Bach insiste, ancora una volta, che non abbiamo scuse. Ciò che siamo è conseguenza della nostra libertà di scelta e, questo, comporta il fatto che siamo responsabili di noi stessi ma, alla pari, responsabili solidali dell’umanità. Guarisci te stesso, Voi soffrite a causa vostra, Libera te stesso, non sono solo titoli di libri ma proposte programmatiche sulla vita e sulla vita in comunità.
 
Ogni volta che rileggo Bach, in questi argomenti, non smetto di ricordare precedenti letture di autori esistenzialisti. Negli anni sessanta, alla pari dell’ascoltare i Beatles, eravamo tutti un po' cultori di questa filosofia, ed è possibile considerare a Bach, un pre-Esistenzialista, con idee che lo avvicinano al pensiero di Gabriel Marcel. In questo senso, il punto centrale di corrispondenza, tra Bach e l'esistenzialismo, risiede in merito alla questione della libertà.
 
Tanto m. Merleauy Ponty come J. P. Sartre, ciascuno a suo modo, propongono che, in ogni occasione in cui una persona progetta un piano per la propria vita, immaginando di farlo con completa autonomia, in realtà, si confronta con la prova che manca il dominio totale della propria libertà. Ciò è dovuto in parte al fatto che, al momento di scegliere, lo facciamo a partire da una disposizione, coerente, da una parte, nell'esperienza del corpo come una situazione primordiale dell'essere nel mondo e, dall'altra, per tutte le memorie che ci conformano e ci rendono ciò che siamo. Cioè, che da sempre abbiamo scelto da un orizzonte esperienziale precedente.
 
D' altro canto, circostanze come l'esaurimento, malattie, incidenti, disastri naturali, non si trovano sotto il controllo completo della libertà personale. Tutte queste cose contano al momento di prendere decisioni. Se la malattia domina il mio corpo e questo si trova stremato per il dolore e la stanchezza, non ha senso voler uscire a fare esercizio, il mio corpo non lo permetterà.
 
Il fatto di essere-nel-mondo ha un valore significativo in ciascun atto di libertà, è una condizione forzata della possibilità dell'esistenza. "la mia libertà, la facoltà che ho di essere il soggetto di tutte le mie esperienze, non si distingue dal mio inserimento nel mondo". (M. Merleau-Ponty)

Questo concetto di libertà situata differisce da quello di libertà assoluta, in quanto, quest'ultima è, in sostanza, lontana dal mondo, un allontanamento che, MIMULUS, desidera possedere per non dover restare intrappolato in una condizione terrena che sente che lo soffoca. Ma non succede così nella libertà situata, che gli tocca accettare e pensare che c'è una realtà secondo la quale la persona deve immergersi nel mondo invece di separarsi da lui.
 

Le riflessioni di E.H. Grecco su Mimulus:
Scritti tratti da https://www.facebook.com/eduardohoracio.grecco?fref=ts Liberamente tradotto da Antonella Napoli - Le parti in neretto, i titoli e la formattazione non sono dell'autore, ma le ho inserite per una più veloce e scorrevole lettura

6/2017

 
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