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Pine - La colpa (Mto. Antonio Pérez Sicilia)

macrolibrarsi un circuito per lettori senza limiti

"Per coloro che si rimproverano di qualche cosa. Anche quando hanno successo, pensano che avrebbero potuto far meglio e non sono mai soddisfatti dei loro sforzi e dei loro risultati. Sono dei grandi lavoratori, ma soffrono molto per i difetti che si attribuiscono. A volte di fronte ad un errore commesso da altri, arrivano persino ad attribuirsene la responsabilità" Edward Bach

È una conifera avida di luce, una vela aperta, un albero di fuoco. I principi attivi contenuti nel Pino creano un tale calore interno che il corpo diventa resistente ai raffreddori e le malattie saturnine. Tra maggio e giugno appaiono i rami esterni della vela, i fiori senza aroma né nettare. Bach preparò i fiori giovani del Pino Bianco come rimedio per persone torturate dagli auto-rimproveri che ostinatamente si mortificano dai sensi di colpa. In questi sentimenti gli astro-psicologi riconoscono subito l'aspetto negativo di Saturno, stato spirituale che può esprimersi nel piano somatico dando luogo a raffreddori ed indurimenti. La colpa e l'espiazione appartengono al regno di Saturno. Il suo sapore è amaro come il pentimento; la cenere è il suo elemento. Saturno, il più antico e lontano dei sette pianeti, è l'ultimo passo verso l'assoluzione dal peccato e la liberazione dal vecchio karma. La cenere si usa nei riti pre-cristiani e cristiani come simbolo di pentimento, chiaramente espressa nella preparazione della Passione e Pasqua del Signore nel "Mercoledì delle Ceneri."

Il periodo di Saturno è l'inverno, quando l'acqua, in forma di neve e ghiaccio, si converte in cenere e pietra. È la stagione dell'anno quando nell'immaginazione popolare Santa Claus esce dal bosco di conifera per visitare all'umanità. In alcuni regioni, l'implacabile anziano porta con sé un libro dove sono registrati tutti i peccati e mancanze.

L'inverno è il tempo degli alberi primordiali, le conifere. Coperte di neve nel silenzio invernale creano un ambiente solenne. Le conifere simboleggiano la forza vitale indistruttibile. Nel calendario celtico degli alberi, il pino silvestre (Ailm), simboleggia il passaggio del solstizio di inverno. Il pino è l'albero di Natale, in base al quale è nato il Salvatore, il vincitore del vecchio e negativo Saturno. L'albero sempreverde è la "porta di Saturno" attraverso la quale il Redentore abbandona il macrocosmo e penetra nei microcosmi. Questo albero è la madre macrocosmica del Redentore. La Grande Dea appare in questo linguaggio simbolico come l'albero universale il cui apice è la Stella Polare e nei cui rami brillano le stelle.

Il senso di colpa che porta alla stagnazione e alla continua sofferenza attraverso le esperienze della vita, ha il suo rimedio correttivo in Pine. Sono persone che si autorimproverano continuamente, si fissano e si caricano degli errori propri ed altrui senza la consapevolezza di quello che può accadere alle proprie energie. Nelle relazioni assumono il 100% della colpa, facendosi carico di tutto. Bisogna domandarsi da dove viene il senso di colpa?. Cercare la radice, l'origine caratteriale di Pine. Può venire da una personalità
CENTAURYche pensa sempre che può fare più, oppure da un OAK. È il rimedio per persone che si scusano continuamente autorimproverandosi. PINEporta alla coscienza il coraggio dell'assunzione oggettiva della colpa, degli errori commessi e dà il coraggio e la forza per poterli correggere. Apporta la luce alla decisione consapevole di non addebitarsi nessun carico e difetto per gli errori altrui. Non permettendo a nessuno di manovrarci attraverso la colpa coercitiva e manipolativa ("Se non sei bravo non ti amo"). È importante differenziare le due colpe nel personale e nel sociale per potere eliminare la parte sconsiderata, soprattutto coi bambini. Il senso sano, positivo della colpa viene da dentro, nessuno dà la colpa all'esterno. Troviamo lo straordinario archetipo nella parabola di "Il figliol prodigo". Davanti a questo ultimo il medico argentino, Marcus Aquines, in "La gesta del marrano" sull'Inquisizione, nel capitolo sull' "Elogio della colpa" dice:
"Solo la persona stessa può sapere e dire con sicurezza che ha la colpa di un fatto. È un attentato all'autonomia di una persona incolparla dall'esterno. Una persona dall'esterno può aiutarla come Cristo a Natán."

In relazione a questo stato d'animo e mostrando il suo aspetto positivo, Bach dice: "... non ci fermiamo a guardare con rammarico le cadute del nostro cammino. Nessuna grande "ascesa" si è fatta mai senza intoppi né cadute, e bisogna considerarle come esperienze che c'aiuteranno ad inciampare meno nel futuro. Nessun pensiero su errori passati deve deprimerci, poiché sono passati e conclusi, e la conoscenza così acquisita c'aiuterà ad evitare di ripeterli. Dobbiamo avanzare ed affrettare fermamente il passo, senza pensare e senza guardare indietro, perché il passato di perfino un'ora fa, è già dietro, ed il glorioso futuro, con risplendente luce, sta sempre davanti a noi."

È interessante vedere il film "Magnolia" (ndr film drammatico americano del 1999, scritto e diretto da Paul Thomas) che tratta il tema della colpa, della malattia e del perdono. Dura circa tre ore, è interessante da vedere in gruppo e commentare.

Gli inglesi dicono:
"Nessuno è perfetto".
"Tutto ciò che è stato macchiato dal  peccato umano può anche essere curato dal lavoro umano."

I Ching
Il percorso di evoluzione dell'universo e lo sviluppo dell'Essere umano è nato tra le forze risanatrici della colpa e del perdono:
- La colpa come energia educativa.
- Il perdono come energia di trasformazione.

Questo stesso si trasmette con pieno significato nel detto seguente:
"Sbagliare è umano (Sè inferiore).Perdonare è divino (Sè Superiore)".
"Dio ha più amore e misericordia, ciò che un peccatore necessita."
Nikolaus Lenau
Canto dell'arpista
"Chi mai mangiò il suo pane bagnato di lacrime, chi mai, durante le notti piene di pena, è stato seduto piangendo nel suo letto, non può conoscervi potenze celesti!

Voi ci guidate dentro la vita, voi lasciate che il povero diventi colpevole, per poi lasciarlo alla sua pena, perchè tutte le colpe saranno vendicate in terra"
Johann Wolfgang von Goethe

Concludiamo questo capitolo con l'immagine dell'Archetipo Divino dell'origine del Peccato, attraverso un testo di Dostowesky in "Fratelli Karamazov":
"L'uomo può commettere un peccato tanto grande da esaurire l'amore di Dio? Pensa solo al pentimento, all'incessante pentimento, ma allontana del tutto la paura. Abbi fede, tu non puoi neanche immaginare quanto Dio ti ami. Ti ama malgrado il tuo peccato, ti ama nel tuo peccato. In realtà ognuno ha la colpa di tutto. Ma la gente non vuole saperlo. Tuttavia, se lo sapessero, subito si romperebbe il paradiso"


Articolo tratto dal sito www.laredfloral.com - Liberamente tradotto da Antonella Napoli


 
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