Quello che la Terapia Floreale insegna (Eduardo H.Grecco)
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Parlare della formazione del Terapeuta Floreale senza parlare di ciò che, secondo me, la Terapia Floreale insegna, credo lascerebbe fuori una questione centrale: che cosa si trasmette davvero come punto essenziale dell’istruzione. Si usa, in modo particolare, la parola “trasmissione”, perché ciò che avviene nella formazione del terapeuta è più di una semplice comunicazione: è un’esperienza formativa nelle conoscenze.
Queste sono idee che completano l’attestato di formazione.
Quello che la Terapia Floreale insegna è,
- interrogarsi sulle lezioni che l’Anima deve imparare per la propria evoluzione;
che più ci si evolve, più ci si unisce; che i sintomi sono simboli significativi; che i sintomi sono convinzioni errate; che i sintomi stanno al posto delle emozioni mancanti; che la personalità vive in conflitto con l’Anima; che i sintomi esistono per segnalarci la presenza e la natura di questo conflitto; che il compito è sradicare ciò che ignoriamo di noi stessi; che trovare la verità dentro noi stessi ci rende liberi; che essere liberi è la lezione più grande e importante delle nostre vite; che essere liberi significa non interferire né lasciare che altri interferiscano nelle nostre vite; che la libertà è un nostro diritto di nascita, ma che riusciremo a esserlo completamente quando potremo garantire la stessa libertà a ogni anima vivente che entri nelle nostre vite; che la guarigione deve venire da dentro di noi, attraverso la conoscenza e la correzione delle nostre mancanze, lo sviluppo delle virtù complementari e l’armonizzazione del nostro essere con il piano divino; che la vera cura è l’amore e che l’amore che più dà libertà è quello che più unisce; che nella vera cura non bisogna pensare al sintomo, ma all’ostacolo interiore che lo causa: non bisogna pensare alla malattia, ma al malato; che siamo responsabili delle nostre azioni e dei nostri pensieri solo davanti a Dio e alla nostra Anima.
Come spiegare quello che la terapia Floreale insegna?
- nella cornice di un rapporto interpersonale (trattamento floreale) in cui si produce un cambiamento di posizione del paziente e del terapeuta, attraverso i passi della scoperta di verità ignorate che abitano nell’ombra;
in modo che si comprenda la storia di una vita vissuta come “la storia”; imparando a sottomettersi alla legge dell’evoluzione, l’unica capace di guidare e dare senso alla vita; imparando a scoprire la natura del desiderio che incoraggia il voler essere terapeuta; imparando a lasciare andare ciò che ci lega al passato; ma anche nella cornice dell’apprendimento delle teorie e delle risorse cliniche e tecniche proprie della Terapia Floreale, e della conoscenza dei rimedi floreali e delle loro applicazioni;
inoltre, attraverso il lavoro di supervisione delle esperienze terapeutiche che abbiamo avuto, al fine di essere in grado di confrontarsi e imparare dalle nostre azioni, riflettendo sulla propria pratica.
Come è possibile realizzare questo insegnamento?
- mediante l’esistenza di strutture che garantiscano l’orientamento della formazione del terapeuta floreale lungo questa direzione;
strutture formative e amorevoli, non burocratiche né di potere; strutture che incoraggino a pensare liberamente, a sperimentare e a riflettere su quell’esperienza;- strutture che fomentino lo sviluppo della parte migliore di ognuno e che ricordino continuamente che la Terapia Floreale deve stare di fianco al malato che soffre e che fu creata dal Dr. Edward Bach come strumento di liberazione.
Articolo tratto da http://www.laredfloreal.com
Liberamente tradotto da Antonella Napoli
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La floriterapia non è una terapia medica, non costituisce diagnosi e cura medica e non la sostituisce in alcun modo. Le essenze floreali non sono farmaci e non hanno alcun effetto biochimico sull'organismo, ma agiscono solo sugli stati d'animo a livello emozionale in quanto non contengono particelle attive. Tutti gli esperimenti di autocura, interruzione o di riduzione arbitraria del dosaggio di farmaci prescritti, condotti al di fuori del controllo medico, ricadono esclusivamente sotto la responsabilità di chi li effettua.
