La Canción de Eva: essenze floreali e archetipi femminili
Floriterapia > Fiori sudamericani
La Canción de Eva è un repertorio floreale creato da Eduardo H. Grecco per esplorare differenti espressioni del femminile attraverso il linguaggio degli archetipi.
Il repertorio comprende dodici essenze, associate ad altrettante figure simboliche che richiamano modi diversi di vivere l’identità, l’autonomia, la relazione, la maternità, il desiderio, la creatività, la vulnerabilità, il potere e il rapporto con la propria storia.
Gli archetipi femminili
Gli archetipi possono essere considerati grandi configurazioni dell’esperienza umana che attraversano epoche e culture e che ritroviamo nei miti, nei simboli e nei racconti.
Nella vita individuale possono emergere attraverso atteggiamenti, emozioni, modalità relazionali e modi ricorrenti di affrontare determinate esperienze.
Nella Canción de Eva Grecco utilizza soprattutto figure della mitologia greca, insieme ad altre immagini simboliche del femminile, per rappresentare differenti possibilità e differenti zone d’ombra della psiche.
Artemide richiama l’autonomia e l’indipendenza; Atena la mente, la strategia e la competenza; Era il legame di coppia; Demetra il nutrimento e la maternità; Perséfone il passaggio dalla dipendenza alla costruzione di una propria identità; Afrodite il desiderio, la sensualità e la creatività. Accanto a loro troviamo Estia, Medea, Iride e le figure di Agar, Cenerentola ed Eva, che permettono di avvicinarsi ad altri temi profondi del femminile.
Non siamo un solo archetipo
Queste figure non vanno intese come tipi di personalità rigidi.
Nella stessa donna possono convivere archetipi differenti. Alcuni possono essere molto presenti in una determinata fase della vita e lasciare successivamente spazio ad altri; alcune qualità possono essere facilmente accessibili, mentre altre possono rimanere più a lungo nell’ombra.
L’interesse del repertorio sta proprio nella possibilità di riconoscere quale configurazione stia emergendo in un particolare momento della vita e quale parte di quella esperienza abbia bisogno di evolvere.
Ogni archetipo contiene infatti una risorsa e una possibile zona d’ombra. L’autonomia può trasformarsi in difficoltà ad affidarsi, la capacità di prendersi cura può diventare iperprotezione, il desiderio di relazione può portare a perdere il proprio centro, mentre una grande competenza mentale può allontanare dal mondo affettivo.
Il lavoro consiste nel recuperare la qualità vitale dell’archetipo quando una sua espressione si è irrigidita.
I sette archetipi e i sette peccati capitali
Grecco mette in relazione sette delle figure archetipiche della Canción de Eva con i tradizionali sette peccati capitali: Artemide con l’ira, Atena con la superbia, Era con l’invidia, Demetra con la gola, Perséfone con la pigrizia, Afrodite con la lussuria ed Estia con l’avarizia. Questi termini possono essere letti come immagini simboliche delle possibili zone d’ombra dell’archetipo, più che come giudizi morali sulla persona.
Le Mariposas
Le dodici essenze della Canción de Eva appartengono alla famiglia botanica dei Calochortus, conosciuti anche come Mariposas.
Nel repertorio floreale queste essenze sono particolarmente collegate al tema della sicurezza esistenziale e alle tracce emozionali lasciate da esperienze precoci di carenza, rifiuto, abbandono o insufficiente protezione.
Ogni Mariposa sviluppa questo nucleo in una direzione differente, incontrando uno specifico archetipo e una particolare esperienza del femminile.
Le ultime tre essenze del repertorio — Agar, Cenerentola ed Eva — affrontano in modo particolare aspetti legati all’ombra femminile.
Le dodici essenze della Canción de Eva
Rival y Hermana – Artemide
Autonomia, indipendenza, rivalità, capacità di stare nel proprio centro.Sabia Hija de Papá – Atena
Intelligenza, strategia, competenza, rapporto con il potere e con il mondo emotivo.Mujer Sola – Tía Soltera – Estia
Interiorità, raccoglimento, autonomia affettiva e rapporto con la solitudine.Esposa Comprometida – Era
Coppia, appartenenza, fedeltà, gelosia e identità costruita attraverso il legame.Madre Nutricia – Demetra
Maternità, nutrimento, cura, separazione e autonomia.Ingenua Hija de Mamá – Perséfone
Dipendenza, individuazione, crescita e costruzione della propria identità.Amante Creativa – Afrodite
Desiderio, sensualità, creatività, seduzione e capacità di vivere il piacere.Sacerdotisa y Hechicera – Medea
Intuizione, profondità, trasformazione e ricerca interiore.Musa Inspiradora – Iride
Ispirazione, creatività, immaginazione e bisogno di essere riconosciuta.Esclava Sumisa – Agar
Sottomissione, dipendenza, servizio agli altri e recupero della propria libertà.Niña Maltratada – Cenerentola
Ferite dell’infanzia, svalutazione, vergogna e riconoscimento del proprio valore.Mujer Culpable – Eva
Colpa, desiderio, sessualità, responsabilità e libertà personale.Come utilizzare le essenze
Grecco suggerisce un lavoro prevalentemente individuale con ciascuna essenza, soprattutto quando si desidera approfondire una specifica configurazione archetipica.
Le essenze possono essere utilizzate anche insieme ad altri rimedi floreali, valutando la composizione in funzione della persona e del momento che sta attraversando.
Come sempre in floriterapia, la scelta dell’essenza acquista senso quando nasce dall’ascolto della storia individuale: l’archetipo offre una mappa, mentre ogni persona lo vive attraverso la propria esperienza, le proprie relazioni e il proprio modo particolare di stare nel mondo.
Informazioni importanti sulla floriterapia
La floriterapia è un approccio complementare rivolto alla dimensione emozionale e al benessere della persona e non costituisce una terapia medica o psicologica, né sostituisce diagnosi, cure, psicoterapia o trattamenti prescritti da professionisti sanitari. Le essenze floreali non sono farmaci e le evidenze scientifiche disponibili non consentono attualmente di attribuire ai Fiori di Bach un’efficacia clinica specifica superiore al placebo. Nel mio lavoro la floriterapia viene proposta, quando appropriato, come strumento complementare all’interno di un percorso che tiene distinti l’intervento psicologico e l’utilizzo delle essenze floreali. Qualsiasi modifica o sospensione di farmaci o trattamenti prescritti deve essere valutata con il professionista sanitario che li ha indicati.
La floriterapia è un approccio complementare rivolto alla dimensione emozionale e al benessere della persona e non costituisce una terapia medica o psicologica, né sostituisce diagnosi, cure, psicoterapia o trattamenti prescritti da professionisti sanitari. Le essenze floreali non sono farmaci e le evidenze scientifiche disponibili non consentono attualmente di attribuire ai Fiori di Bach un’efficacia clinica specifica superiore al placebo. Nel mio lavoro la floriterapia viene proposta, quando appropriato, come strumento complementare all’interno di un percorso che tiene distinti l’intervento psicologico e l’utilizzo delle essenze floreali. Qualsiasi modifica o sospensione di farmaci o trattamenti prescritti deve essere valutata con il professionista sanitario che li ha indicati.