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Antonella Napoli
dr.ssa

Esclava Sumisa – Agar: sottomissione, libertà e protagonismo personale

Floriterapia > Fiori sudamericani > La cancion de Eva

Nome botanico: Calochortus catalinae

Colore : violetta lavanda con macchie porpore nella sua base.

Schiava sottomessa - Archetipo di Agar

Esclava Sumisa rappresenta Agar e il modello della donna che ha imparato a mettere sistematicamente gli altri davanti a se stessa. Il lavoro dell’archetipo riguarda il recupero della libertà senza trasformare la sottomissione in una nuova lotta per il dominio.

Agar porta alla luce un modello profondamente interiorizzato: essere una “brava donna” significa servire, adattarsi, anticipare i bisogni degli altri ed essere sempre disponibile. Grecco collega esplicitamente questa configurazione all’eredità della cultura patriarcale e a un’educazione che può insegnare fin dall’infanzia a essere obbedienti e attente soprattutto al benessere degli altri.
Con il tempo questa posizione può diventare automatica. Gli altri appaiono più importanti, mentre bisogni e desideri personali vengono rimandati o addirittura diventano difficili da riconoscere.
Esiste anche un versante meno evidente: essere indispensabile conferisce un particolare potere. La donna può pensare che senza di lei gli altri non saprebbero cavarsela. Dipendenza e indispensabilità finiscono così per sostenersi reciprocamente.
Grecco indica un passaggio particolarmente interessante: liberarsi dalla sottomissione evitando di cadere nella dominazione, nella rivalità o nella vendetta verso l’uomo. L’obiettivo è recuperare la possibilità di essere protagonista della propria vita.

A chi può essere utile
Può essere utile quando si vive costantemente in funzione degli altri, è difficile dire di no o chiedere qualcosa per sé, ci si sente responsabili del benessere di tutti oppure si prova valore soprattutto quando qualcuno ha bisogno di noi.

Parola chiave: LIBERTÀ

Miti e Leggende relative ad Agar
La storia di Agar è raccontata nella Genesi ai capitoli 16 e 21 (di seguito). Siccome Sara non ha figli offre al marito la propria schiava; da questa unione nasce Ismaele. In seguito quando Sara ha il figlio Isacco scoppia una violenta gelosia tra le due donne al punto che Abramo è costretto ad allontanare Agar ed il suo figlio Ismaele.
1 Sara, moglie di Abram, non gli aveva dato figli. Avendo però una schiava egiziana chiamata Agar, 2 Sarai disse ad Abram: «Ecco, il Signore mi ha impedito di aver prole; unisciti alla mia schiava: forse da lei potrò avere figli». Abram ascoltò la voce di Sarai. 3 Così, al termine di dieci anni da quando Abram abitava nel paese di Canaan, Sarai, moglie di Abram, prese Agar l'egiziana, sua schiava e la diede in moglie ad Abram, suo marito. 4 Egli si unì ad Agar, che restò incinta. Ma, quando essa si accorse di essere incinta, la sua padrona non contò più nulla per lei. 5 Allora Sarai disse ad Abram: «L'offesa a me fatta ricada su di te! Io ti ho dato in braccio la mia schiava, ma da quando si è accorta d'essere incinta, io non conto più niente per lei. Il Signore sia giudice tra me e te!». 6 Abram disse a Sarai: «Ecco, la tua schiava è in tuo potere: falle ciò che ti pare». Sarai allora la maltrattò tanto che quella si allontanò. 7 La trovò l'angelo del Signore presso una sorgente d'acqua nel deserto, la sorgente sulla strada di Sur, 8 e le disse: «Agar, schiava di Sarai, da dove vieni e dove vai?». Rispose: «Vado lontano dalla mia padrona Sarai». 9 Le disse l'angelo del Signore: «Ritorna dalla tua padrona e restale sottomessa». (…) 15 Agar partorì ad Abram un figlio e Abram chiamò Ismaele il figlio che Agar gli aveva partorito. 16 Abram aveva ottantasei anni quando Agar gli partorì Ismaele.
2 Sara concepì e partorì ad Abramo un figlio nella vecchiaia, nel tempo che Dio aveva fissato. (…)
8 Il bambino crebbe e fu svezzato e Abramo fece un grande banchetto quando Isacco fu svezzato. 9 Ma Sara vide che il figlio di Agar l'Egiziana, quello che essa aveva partorito ad Abramo, scherzava con il figlio Isacco. 10 Disse allora ad Abramo: «Scaccia questa schiava e suo figlio, perché il figlio di questa schiava non deve essere erede con mio figlio Isacco». 11 La cosa dispiacque molto ad Abramo per riguardo a suo figlio. 12 Ma Dio disse ad Abramo: «Non ti dispiaccia questo, per il fanciullo e la tua schiava: ascolta la parola di Sara in quanto ti dice, ascolta la sua voce, perché attraverso Isacco da te prenderà nome una stirpe. 13 Ma io farò diventare una grande nazione anche il figlio della schiava, perché è tua prole». 14 Abramo si alzò di buon mattino, prese il pane e un otre di acqua e li diede ad Agar, caricandoli sulle sue spalle; le consegnò il fanciullo e la mandò via. Essa se ne andò e si smarrì per il deserto di Bersabea.
(tratto da http://it.wikipedia.org)

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Informazioni importanti sulla floriterapia
La floriterapia è un approccio complementare rivolto alla dimensione emozionale e al benessere della persona e non costituisce una terapia medica o psicologica, né sostituisce diagnosi, cure, psicoterapia o trattamenti prescritti da professionisti sanitari. Le essenze floreali non sono farmaci e le evidenze scientifiche disponibili non consentono attualmente di attribuire ai Fiori di Bach un’efficacia clinica specifica superiore al placebo. Nel mio lavoro la floriterapia viene proposta, quando appropriato, come strumento complementare all’interno di un percorso che tiene distinti l’intervento psicologico e l’utilizzo delle essenze floreali. Qualsiasi modifica o sospensione di farmaci o trattamenti prescritti deve essere valutata con il professionista sanitario che li ha indicati.
Dr.ssa Antonella Napoli, Psicologa e floriterapeuta, P.I. 00135428886 Iscrizione OPL 16607
d.ssa Antonella Napoli
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