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Antonella Napoli
dr.ssa

Ingenua Hija de Mamá – Perséfone: dalla dipendenza all’identità

Floriterapia > Fiori sudamericani > La cancion de Eva

Nome botanico: Calochortus venustus

Colore del fiore: bianco con rosso nella base interna.
Metallo: mercurio
Aree corporee tradizionalmente associate al repertorio di Grecco: polmoni, specialmente diritto, faringe, nervi, irritazione di sistema nervoso simpatico, agitazione mentale, confusioni respiratorie, bocca stomaco, intestino, ano.


Ingenua figlia di papà - Archetipo di Perséfone

Ingenua Hija de Mamá rappresenta Perséfone e il passaggio dalla dipendenza alla costruzione di un’identità personale. È l’archetipo di chi sta ancora imparando a distinguere ciò che gli altri desiderano da ciò che sente e desidera per sé.

Perséfone porta al centro una domanda fondamentale: «Chi sono?». Grecco descrive una giovane donna facilmente influenzabile, portata a lasciarsi condurre dagli altri e ancora poco sicura dei propri desideri. Il rapporto con la madre occupa un posto particolarmente importante e può rendere più difficile il processo di separazione e crescita.
Nelle relazioni può cercare persone protettive, più adulte o capaci di assumere la responsabilità delle decisioni. Sentirsi custodita inizialmente rassicura; con il tempo, tuttavia, la stessa protezione può essere vissuta come una limitazione dalla quale diventa difficile liberarsi.
Grecco descrive anche l’ombra manipolativa dell’archetipo, che può comparire quando la fragilità diventa uno strumento attraverso il quale mantenere l’altro nella posizione di chi protegge e decide.
La parte più interessante di Perséfone è però l’immagine della crisalide. È una donna in trasformazione, che comincia a riconoscere i propri sensi, i propri desideri e la propria verità. Progressivamente può imparare a discernere ciò che è adatto a lei, riconoscere i propri limiti e diventare padrona delle proprie scelte.
Grecco associa questa essenza alla pigrizia, soprattutto nella difficoltà ad assumere una posizione attiva rispetto ai propri desideri e alla responsabilità delle proprie scelte.

A chi può essere utile
Può accompagnare le fasi nelle quali si fatica a capire ciò che si vuole, si dipende molto dal giudizio o dalle decisioni di altre persone, è difficile separarsi psicologicamente dalla famiglia oppure si sta attraversando un momento di crescita nel quale occorre costruire una propria identità.

Parola chiave: INDIVIDUAZIONE

Miti e Leggende relative a Persefone
Persefone, o Core, è una figura della mitologia greca. Corrisponde a Proserpina nella mitologia romana. Figlia di Demetra, venne rapita da Ade, dio dell'oltretomba, mentre coglieva i fiori sulle rive del lago Pergusa ad Enna , la trascinò sulla sua biga trainata da quattro cavalli neri, ne divenne la sposa e fu regina degli Inferni.
Una volta negli inferi le venne offerta della frutta, ed ella mangiò senza appetito solo sei semi di melograno. Persefone ignorava però il trucco di Ade: chi mangia i frutti degli inferi è costretto a rimanervi per l'eternità. Dopo che la madre ebbe chiesto a Zeus di farla liberare, poté ritornare in superficie, a patto che trascorresse sei mesi all'anno ancora con Ade. I Greci si spiegavano così l'alternarsi delle stagioni.

La madre, dea dell'agricoltura, che prima di questo episodio procurava agli uomini interi anni di bel tempo e fertilità delle terre, reagì adirata al rapimento impedendo la crescita delle messi, scatenando un inverno duro che sembrava non avere mai fine. Con l'intervento di Zeus si giunse ad un accordo, per cui, visto che Persefone non aveva mangiato un frutto intero, sarebbe rimasta nell'oltretomba solo per un numero di mesi equivalente al numero di semi da lei mangiati, potendo così trascorrere con la madre il resto dell'anno. Così Persefone avrebbe trascorso sei mesi con il marito negli inferi e sei mesi con la madre sulla terra. Demetra allora accoglieva con gioia il periodico ritorno di Persefone sulla Terra, facendo rifiorire la natura in primavera ed in estate.

Questo era un mito che esaltava insieme il valore del matrimonio (sei mesi a fianco dello sposo) e la fertilità della Natura (risveglio primaverile), motivi questi che rendevano la dea Persefone particolarmente popolare e venerata.
Kore è l'archetipo della fanciulla, nata e cresciuta in un ambiente profondamente femminile, allegra e leggera, sempre positiva. È attratta da Ade, il lato oscuro degli uomini, e di lui ha bisogno. Necessita di tornare periodicamente dalla madre, in quella primavera della quale si nutre da sempre: è di solito una casa ricca di affetti, di cose, di cultura femminile, che le impediscono di crescere veramente. Ade è costretto ad aspettarla pazientemente, ma sa che tornerà.

(tratto da
http://it.wikipedia.org)

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La floriterapia è un approccio complementare rivolto alla dimensione emozionale e al benessere della persona e non costituisce una terapia medica o psicologica, né sostituisce diagnosi, cure, psicoterapia o trattamenti prescritti da professionisti sanitari. Le essenze floreali non sono farmaci e le evidenze scientifiche disponibili non consentono attualmente di attribuire ai Fiori di Bach un’efficacia clinica specifica superiore al placebo. Nel mio lavoro la floriterapia viene proposta, quando appropriato, come strumento complementare all’interno di un percorso che tiene distinti l’intervento psicologico e l’utilizzo delle essenze floreali. Qualsiasi modifica o sospensione di farmaci o trattamenti prescritti deve essere valutata con il professionista sanitario che li ha indicati.
Dr.ssa Antonella Napoli, Psicologa e floriterapeuta, P.I. 00135428886 Iscrizione OPL 16607
d.ssa Antonella Napoli
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