Gli oli floreali FES FloraFusions
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Che cosa sono i FloraFusions
Quando pensiamo alle essenze floreali siamo abituati soprattutto alle preparazioni liquide da assumere in gocce. I FloraFusions™ della FES appartengono a una concezione differente: sono oli destinati all’uso esterno nei quali il lavoro delle essenze floreali incontra quello della pianta sul piano corporeo.
La loro particolarità sta proprio nella composizione. La FES li prepara partendo da fiori e parti vegetali raccolti nel periodo di maggiore vitalità e lasciati in infusione solare in oli vegetali, principalmente olio d’oliva biologico. All’infuso vengono poi aggiunti oli essenziali botanici ed essenze floreali, scelte in modo da costruire una formula coerente attorno a un determinato tema.
Ci troviamo quindi davanti a prodotti diversi dalle normali essenze floreali. Nell’essenza floreale l’interesse è rivolto soprattutto alla qualità emozionale e sottile associata al fiore; nei FloraFusions è presente anche una componente materiale, data dall’olio vegetale, dall’infusione della pianta e dagli oli essenziali. Il contatto con il corpo diventa parte integrante dell’esperienza.
È probabilmente questo l’aspetto più interessante della linea: il corpo non viene considerato soltanto come il luogo nel quale si manifesta un disagio, bensì come una via attraverso cui entrare in relazione con l’esperienza emozionale. Il massaggio, l’impacco, il bagno o la semplice applicazione dell’olio introducono il gesto, il calore delle mani, il contatto e l’attenzione verso una determinata zona del corpo.
La FES descrive attualmente sei FloraFusions:
- Arnica Allay - trauma e recupero
- Calendula Caress - nutrimento, pelle e protezione
- Chamo-Mild Calm - calma e distensione
- Dandelion Dynamo - tensione, rigidità e sovraccarico
- Mugwort Moon Magic - calore, circolazione, femminile e ritmi
- Saint John’s Shield - luce, nervi e ritmi luce-buio
Accanto a questi esiste Benediction Oil, che condivide con i FloraFusions l’incontro tra oli vegetali, oli essenziali ed essenze floreali, ma viene classificato dalla FES separatamente. La sua funzione è più specificamente legata al cuore, ai passaggi della vita, alla sofferenza e alla trasformazione.
Come scegliere l’olio più adatto
La scelta diventa più semplice se, invece di partire soltanto dal sintomo, ci si domanda quale movimento sembra chiedere il corpo in quel momento.
Dopo un trauma può esserci bisogno di recuperare integrità. Un corpo sottoposto continuamente a sforzo può avere bisogno di lasciare andare la tensione. Una persona molto agitata può sentire invece la necessità di essere calmata e contenuta. In altri momenti emergono il bisogno di nutrimento, di calore, di protezione o di ritrovare un ritmo.
Questa è la logica che permette di distinguere i sei oli e di comprendere perché prodotti apparentemente simili possano avere indicazioni molto diverse.
- Trauma, contusione, recupero dopo uno sforzo - Arnica Allay - Ricomporre e recuperare
- Pelle sensibile, bisogno di nutrimento e protezione - Calendula Caress - Nutrire e accogliere
- Agitazione, difficoltà a rilassarsi, iperattivazione - Chamo-Mild Calm - Calmarsi e lasciarsi andare
- Contrattura, rigidità, sovraccarico - Dandelion Dynamo - Sciogliere e ritrovare il ritmo
- Freddo, stagnazione, ciclicità femminile - Mugwort Moon Magic - Riscaldare e rimettere in movimento
- Vulnerabilità nervosa, cambiamento della luce e dei ritmi - Saint John’s Shield - Ritrovare luce e continuità
- Lutto, sofferenza, grandi passaggi della vita - Benediction - Accompagnare e trasformare
Modalità d’uso e precauzioni
I FloraFusions sono formulazioni per uso esterno. Possono essere utilizzati attraverso massaggio, applicazione locale, bagno o impacco, scegliendo la modalità più adatta alla formula e alla situazione.
Poiché contengono sostanze vegetali e oli essenziali, le precauzioni sono diverse da quelle delle normali essenze floreali in gocce. In presenza di una pelle particolarmente sensibile o di una storia di reazioni cutanee può essere prudente provare inizialmente una piccola quantità su una zona limitata.
È opportuno evitare il contatto con occhi e mucose e utilizzare i prodotti secondo le indicazioni della casa produttrice.
Per Arnica Allay, la FES specifica di non applicare direttamente l’olio sulle ferite aperte.
Per Mugwort Moon Magic, la FES indica esplicitamente che il prodotto non deve essere utilizzato durante la gravidanza.
In presenza di ferite, ulcere, importanti alterazioni della pelle, dolore persistente, disturbi neurologici, circolatori o altre condizioni mediche, questi oli possono eventualmente essere considerati come strumenti complementari di benessere e cura del corpo e non sostituiscono diagnosi, trattamenti o indicazioni sanitarie.
Il corpo come parte del percorso floreale
I FloraFusions mostrano un aspetto della floriterapia che rischia talvolta di essere trascurato: l’esperienza emozionale non avviene separatamente dal corpo.
Una tensione può essere pensata, raccontata e compresa; contemporaneamente può essere sentita nelle spalle. Una paura può essere riconosciuta sul piano psicologico e allo stesso tempo modificare il respiro, lo stomaco e la postura. Un lutto attraversa i pensieri e le emozioni, ma viene vissuto anche nel petto, nella stanchezza e nella sensazione fisica di vuoto.
L’applicazione esterna introduce quindi un’altra modalità di incontro con l’essenza floreale. C’è il fiore, c’è la pianta nella sua componente materiale, ci sono gli oli essenziali e soprattutto c’è il gesto del contatto.
Massaggiare lentamente una zona contratta, appoggiare un impacco, immergersi in un bagno o portare l’olio sul cuore significa dedicare attenzione a una parte di sé che in quel momento la sta chiedendo.
Ed è probabilmente questa la caratteristica più originale dei FloraFusions: ricordarci che, quando lavoriamo con le emozioni, il corpo non è soltanto il luogo in cui osserviamo ciò che accade. Il corpo partecipa al percorso.
Arnica Allay
Ritrovare integrità dopo un trauma
La funzione dell’olio
Arnica Allay è il FloraFusion maggiormente orientato al trauma e al recupero. La parola chiave è ricomposizione.
Un trauma interrompe improvvisamente una condizione precedente: il corpo viene colpito, stirato, compresso, sottoposto a uno sforzo eccessivo oppure attraversa un intervento. Accanto all’evento fisico esiste l’esperienza stessa dell’urto, quel momento in cui ciò che accade è più rapido della nostra capacità di adattarci.
La FES costruisce Arnica Allay proprio intorno al tema del recupero dell'equilibrio dopo un trauma fisico. L’olio non viene quindi pensato soltanto per la zona dolorante, ma come sostegno alla capacità del corpo di ritrovare progressivamente una propria organizzazione dopo ciò che lo ha perturbato.
Quando può essere utile
Secondo le indicazioni della FES viene utilizzato in caso di contusioni, distorsioni, stiramenti, dolori muscolari conseguenti a sforzo fisico, iperestensioni e traumi sportivi. Viene inoltre proposto prima e dopo attività fisiche particolarmente impegnative e nel periodo di recupero successivo a interventi chirurgici.
Un uso interessante riguarda le zone precedentemente traumatizzate che continuano a presentarsi come vulnerabili, rigide o sensibili anche molto tempo dopo l’evento originario. In questo caso la FES suggerisce anche l’impacco caldo.
Le essenze presenti e la logica della composizione
L’olio nasce dall’infusione solare dei fiori di Arnica in olio d’oliva biologico. Sono presenti inoltre oli essenziali di Sandalo, Cedro, Vetiver, Rosa, Palmarosa, Cisto ed Elicriso.
L’insieme delle essenze costruisce un movimento di centratura e reintegrazione. Arnica rappresenta naturalmente il cuore della formula; Star of Bethlehem richiama il tema del trauma e dello shock, mentre le altre essenze contribuiscono, nella lettura proposta dalla FES, alla stabilizzazione e al recupero della relazione fra corpo e dimensione interiore.
Il percorso può essere espresso così: dall’urto e dalla disorganizzazione provocati dal trauma → alla ricomposizione → al recupero dell’integrità e della presenza nel corpo.
Come si utilizza
Può essere massaggiato localmente sulla zona interessata, utilizzato prima o dopo uno sforzo fisico oppure impiegato negli impacchi. La FES ne prevede anche l’uso nel bagno.
In presenza di ferite aperte Arnica Allay non deve essere applicato direttamente sulla lesione; la stessa FES indica eventualmente l’uso dell’impacco sopra una zona già adeguatamente medicata.
Calendula Caress
Nutrire, proteggere e lasciarsi accudire
La funzione dell’olio
In Calendula Caress il movimento fondamentale è quello del nutrimento.
La FES associa esplicitamente questo olio all’immagine archetipica della madre e del bambino: cura, protezione, accoglienza, delicatezza, capacità di ricevere.
È una prospettiva interessante perché il bisogno di nutrimento non riguarda soltanto l’infanzia. Ci sono momenti della vita nei quali diventiamo particolarmente sensibili, irritabili, fragili o semplicemente stanchi di dover essere sempre noi a sostenere tutto. Anche un adulto può avere bisogno di sentirsi, simbolicamente e concretamente, accolto.
Il massaggio con Calendula Caress può allora assumere il significato di un gesto semplice: tornare ad abitare il corpo con maggiore gentilezza.
Quando può essere utile
La FES lo propone soprattutto per la pelle delicata, sensibile o irritata, anche nei bambini, e nei periodi della maternità e dell’allattamento. È utilizzato inoltre nei massaggi e nei bagni quando sono presenti tensione e irritabilità.
Un’altra indicazione FES riguarda l’utilizzo negli impacchi e nei massaggi destinati a favorire il drenaggio delle zone gonfie o tese.
La Calendula possiede una lunga tradizione di impiego erboristico nella cura esterna della pelle. Nei FloraFusions questa dimensione materiale viene affiancata al significato floreale del nutrimento e della ricettività.
Le essenze presenti e la logica della composizione
La base è costituita da fiori freschi di Calendula lasciati in infusione solare nell’olio d’oliva biologico. La formulazione comprende anche un estratto di Calendula e oli essenziali di Sandalo, Vaniglia, Camomilla, Maggiorana e Lavanda.
La logica è molto coerente: Calendula richiama la qualità del calore espresso attraverso il contatto e la comunicazione; Mariposa Lily appartiene profondamente al tema del nutrimento materno; Star Tulip introduce ricettività, sensibilità e capacità di ascolto.
Il percorso potrebbe essere espresso così: dalla vulnerabilità e dall’irritazione → alla possibilità di sentirsi protetti, nutriti e nuovamente ricettivi.
Come si utilizza
Calendula Caress può essere utilizzato come olio da massaggio, aggiunto all’acqua del bagno oppure applicato localmente. La FES suggerisce anche l’impiego tramite impacchi in determinate situazioni.
È uno degli oli più delicati della serie e viene proposto dalla casa produttrice anche per bambini e mamme. In presenza di lesioni cutanee importanti, ulcere o problemi dermatologici persistenti, l’uso complementare dell’olio non sostituisce naturalmente una valutazione sanitaria.
Chamo-Mild Calm
Quando il sistema ha bisogno di quiete
La funzione dell’olio
Chamo-Mild Calm è l’olio della distensione profonda.
Esistono tensioni che derivano soprattutto dal fare troppo, dal correre e dallo spingere il corpo oltre il proprio ritmo: è il territorio di Dandelion Dynamo. Chamo-Mild Calm è più adatto quando a dominare è una condizione di sovraeccitazione: agitazione, irritabilità, impossibilità di abbassare il livello di attivazione, difficoltà a passare dall’attività al riposo.
La FES lo descrive significativamente come una sorta di “ninna nanna liquida”. L’immagine rende bene la qualità dell’olio: accompagnare progressivamente il sistema verso uno stato nel quale possa sentirsi abbastanza sicuro da lasciarsi andare.
Quando può essere utile
Le indicazioni FES comprendono agitazione e tensione, difficoltà a rilassarsi alla sera, tensione avvertita nello stomaco o nel plesso solare, crampi e irritabilità durante il ciclo mestruale e situazioni nelle quali si desidera un massaggio corporeo particolarmente calmante.
La FES suggerisce inoltre l’applicazione locale nelle aree interessate da stati infiammatori cronici, inserendolo nella propria concezione di un olio lenitivo e calmante.
È interessante la relazione fra emozione e corpo: quando il sistema rimane costantemente in allerta, spesso anche stomaco, respiro, mandibola, mani e muscolatura continuano a mantenere una quota di tensione. L’applicazione dell’olio può diventare parte di un rituale che segnala al corpo il passaggio dall’attività al riposo.
Le essenze presenti e la logica della composizione
La base viene preparata attraverso l’infusione di fiori biodinamici di Camomilla in olio d’oliva biologico.
La composizione floreale è particolarmente articolata: Chamomile, Star of Bethlehem, Mariposa Lily, California Valerian, Lavender, Magnolia, Lilac, Sweet Alyssum e Pink Angel’s Trumpet.
Secondo la FES, Chamomile favorisce equilibrio e nutrimento emozionale, sostenuta da Star of Bethlehem e Mariposa Lily. California Valerian, Lavender e Magnolia orientano maggiormente la formula verso il rilassamento del corpo; Lilac e Sweet Alyssum intervengono sulla qualità del campo mentale, mentre Pink Angel’s Trumpet viene associata alla capacità di lasciarsi andare e allentare il controllo corporeo.
Sono presenti inoltre oli essenziali di Sandalo, Lavanda, Incenso, Cisto, Abete, Cedro, Vaniglia e Ylang Ylang.
Il percorso complessivo è: dall’iperattivazione → alla quiete → dalla vigilanza continua → alla possibilità di affidarsi al riposo.
Come si utilizza
Può essere usato per il massaggio di tutto il corpo o applicato localmente sulle zone nelle quali si concentra maggiormente la tensione. La FES suggerisce, per esempio, l’applicazione su fronte e tempie, sui palmi delle mani o con un massaggio circolare dell’addome e del plesso solare.
Può essere aggiunto anche a un bagno caldo serale, trasformando il bagno stesso in un momento di passaggio fra la giornata e il sonno.
Dandelion Dynamo
Sciogliere ciò che il corpo trattiene
La funzione dell’olio
Dandelion Dynamo appartiene al territorio della tensione, della rigidità e del sovraccarico.
La sua logica diventa particolarmente chiara se conosciamo Dandelion come essenza floreale. È il rimedio delle persone che spesso chiedono molto al proprio corpo: attività, progetti, movimento, impegni continui. Il ritmo interno viene progressivamente sostituito dal ritmo delle cose da fare e la tensione finisce per depositarsi nella muscolatura.
A quel punto il corpo continua a “fare” anche quando sarebbe arrivato il momento di fermarsi.
La FES descrive Dandelion Dynamo come un olio capace di rivolgersi alla congestione, alla lentezza e alla tensione del corpo e mette in evidenza proprio la necessità di imparare un ritmo di vita nel quale azione e ricettività possano nuovamente alternarsi.
Quando può essere utile
La FES lo propone per muscoli rigidi o contratti dopo un’attività fisica intensa, per la tensione cronica localizzata soprattutto a collo e spalle e per condizioni di sensazione di ristagno corporeo.
Tra le indicazioni riportate compaiono anche la ritenzione di liquidi, soprattutto nel periodo precedente al ciclo mestruale, e situazioni nelle quali si desidera sostenere, secondo la concezione energetica della formula, il meridiano del fegato.
Più che un olio del trauma, quindi, è l’olio dell’accumulo.
La differenza con Arnica Allay è importante: Arnica parte dall’urto; Dandelion parte dalla tensione costruita nel tempo.
Le essenze presenti e la logica della composizione
I fiori di Dandelion vengono infusi al sole in olio d’oliva biologico e olio di ricino. La formulazione contiene inoltre oli essenziali di Rosmarino e Ginepro.
La FES associa questa combinazione al superamento della stagnazione e della tensione attraverso un migliore allineamento fra corpo e dimensione interiore e una maggiore presenza nei ritmi della vita.
È interessante la presenza di Tansy e Zinnia accanto a Dandelion: la formula non invita semplicemente a “fare meno”, quanto a ritrovare un modo più vivo, presente e naturale di muoversi. Il problema non è l’attività in sé. È la perdita del ritmo.
Il percorso diventa quindi: dall’accumulo e dalla contrazione → al movimento → dalla pressione continua → a un ritmo nel quale azione e riposo possano nuovamente alternarsi.
Come si utilizza
Può essere utilizzato direttamente sulle zone muscolari tese, in particolare collo e spalle. La FES suggerisce anche l’applicazione dopo la doccia mattutina e l’utilizzo mediante impacchi caldi.
È particolarmente adatto al massaggio, proprio perché il gesto del massaggiare completa simbolicamente il movimento della formula: ammorbidire, mobilizzare e lasciare andare.
Mugwort Moon Magic
Calore, circolazione e ritmi profondi
La funzione dell’olio
Mugwort Moon Magic introduce il calore che rimette in movimento.
L’Artemisia è una pianta profondamente legata, nelle diverse tradizioni, al femminile, ai cicli, alla notte e al sogno. Anche nella formulazione FES questi temi rimangono fortemente presenti.
Mugwort Moon Magic è un olio riscaldante e vitalizzante. La FES lo associa alla circolazione, alle estremità fredde, alla salute riproduttiva femminile e contemporaneamente alla capacità di entrare nel sonno e nel mondo onirico.
Calore e sogno possono sembrare due ambiti lontani. In realtà condividono un movimento: lasciare che qualcosa torni a fluire.
Quando può essere utile
Tra le indicazioni riportate dalla FES troviamo mani e piedi freddi, difficoltà circolatorie, vene varicose e disturbi reumatici.
Sul versante femminile viene proposto per mestruazioni dolorose, irregolarità del ciclo e perimenopausa. La FES ne contempla inoltre l’utilizzo durante il parto e successivamente per favorire il rilassamento e il processo dell’allattamento, precisando invece che non deve essere utilizzato durante la gravidanza.
Un altro impiego riguarda la sera: Mugwort Moon Magic viene utilizzato come olio da massaggio o da bagno per favorire il rilassamento del corpo, la ricettività al sonno e il lavoro con i sogni.
Le essenze presenti e la logica della composizione
La formula comprende un’infusione della pianta di Mugwort in oli vegetali e oli essenziali di Lavanda, Mandarino rosso, Ylang Ylang, Neroli e Artemisia. Le essenze floreali sono Mugwort e Hibiscus.
Mugwort lavora sul rapporto fra stato di veglia e stato di sogno, fra coscienza ordinaria e dimensione più intuitiva; Hibiscus introduce il tema del calore, della vitalità corporea e della capacità di abitare più pienamente il proprio corpo.
Il percorso della miscela può essere letto così: dal freddo e dalla stagnazione → al calore e al movimento; dal controllo diurno → alla ricettività della notte.
È probabilmente il FloraFusion nel quale corpo, femminile, ciclicità e dimensione simbolica si incontrano più chiaramente.
Come si utilizza
Può essere utilizzato come olio per massaggio, soprattutto sulle zone fredde o nelle quali si desidera favorire una sensazione di calore e movimento, oppure aggiunto al bagno.
Per il lavoro sul sonno e sui sogni può essere utilizzato la sera, prima di coricarsi.
Saint John’s Shield
Ritrovare la luce e proteggere la sensibilità
La funzione dell’olio
Saint John’s Shield è probabilmente il FloraFusion più complesso sul piano simbolico. Il suo tema è la luce.
L’Hypericum perforatum, l’Iperico, fiorisce nel periodo dell’anno in cui la luce solare raggiunge la sua massima intensità. Anche la tradizione ne ha fatto una pianta profondamente collegata al sole e alla polarità luce-oscurità.
La FES definisce Saint John’s Shield un olio “Light Regenerative”: una formula pensata per sostenere quella capacità di conservare un centro luminoso quando la luce esterna diminuisce oppure quando la persona attraversa una condizione di vulnerabilità, paura, esaurimento o oscuramento interiore.
A questa dimensione emozionale si affianca un’indicazione corporea molto particolare: la FES lo propone anche nelle situazioni di sofferenza o trauma dei nervi periferici.
Quando può essere utile
La FES lo indica nei cambiamenti stagionali della luce e nel disturbo affettivo stagionale, oltre che nei periodi caratterizzati da paura, ansia, senso di svuotamento o abbassamento del tono dell’umore.
Viene inoltre suggerito per alterazioni del sonno collegate al cambiamento del ritmo luce-buio, come può accadere durante i viaggi e il jet lag.
Sul piano corporeo la FES contempla applicazioni e impacchi in presenza di trauma o sofferenza dei nervi periferici.
È quindi un olio che sembra lavorare intorno a un unico grande tema espresso su piani differenti: mantenere continuità quando viene meno un riferimento. Può essere la continuità della luce, del ritmo sonno-veglia, della vitalità o della percezione corporea.
Le essenze presenti e la logica della composizione
Le sommità fiorite fresche di Saint John’s Wort vengono raccolte nel periodo estivo e lasciate solarizzare nell’olio d’oliva biologico fino a conferirgli il caratteristico colore rosso rubino. Sono presenti oli essenziali di Saint John’s Wort, Angelica e Geranio rosa.
La composizione è particolarmente bella sul piano simbolico. Saint John’s Wort richiama la capacità di mantenere e proteggere la propria luce; Borage sostiene la possibilità di ritrovare coraggio e leggerezza nei periodi di scoraggiamento; Love-Lies-Bleeding introduce il rapporto con la sofferenza e con la possibilità di attraversarla ampliando la prospettiva.
Il percorso può essere espresso così: dall’oscuramento → alla luce interiore; dalla vulnerabilità → alla capacità di rimanere presenti e protetti.
Come si utilizza
Per gli stati emozionali la FES suggerisce l’applicazione nella zona del cuore e del plesso solare. In caso di alterazione del ritmo sonno-veglia viene proposto nel massaggio serale o nel bagno.
Per il lavoro corporeo sui nervi periferici la FES indica soprattutto impacchi e bagni.
Benediction Oil
Un olio affine ai FloraFusions, ma con una funzione diversa Benediction merita di essere presentato insieme agli altri oli FES perché condivide la stessa attenzione per l’incontro tra pianta, essenze floreali, oli essenziali e gesto corporeo. Tuttavia non è il settimo FloraFusion: la FES lo colloca in una categoria distinta.
La differenza è importante anche dal punto di vista del significato. Se i FloraFusions partono generalmente da una necessità del corpo — trauma, tensione, freddo, agitazione, vulnerabilità — Benediction nasce soprattutto come olio di unzione. Il centro della formula è il cuore e il suo territorio sono i grandi passaggi dell’esistenza.
La funzione dell’olio
Benediction accompagna i momenti nei quali qualcosa della vita sta cambiando profondamente e le normali strategie con cui manteniamo il controllo diventano insufficienti.
La FES lo collega ai riti di passaggio, alle fasi di guarigione e trasformazione, alla sofferenza, al lutto, alla malattia e ai momenti nei quali abbiamo bisogno di ritrovare un senso di pace e centratura interiore.
Il termine benediction significa benedizione. E proprio questo permette di comprendere la differenza rispetto agli altri oli: non si tratta tanto di correggere qualcosa quanto di accompagnare un’esperienza, darle spazio, riconoscerla e attraversarla.
Quando può essere utile
La FES descrive Benediction come un “balsamo per il cuore”. Viene utilizzato nei momenti di dolore emozionale, lutto e perdita, nelle transizioni importanti della vita e nelle situazioni di sofferenza prolungata.
Ha trovato inoltre applicazione, nell’esperienza di professionisti riportata dalla FES, nell’accompagnamento alle fasi finali della vita e nei contesti di hospice, dove il gesto dell’unzione assume anche un evidente significato rituale.
Non è quindi un olio da scegliere prevalentemente sulla base di un sintomo corporeo. È soprattutto un olio del passaggio, del cuore e della trasformazione.
Le essenze presenti e la logica della composizione
Benediction utilizza come base l’olio rosso di Saint John’s Wort e contiene oli essenziali di Rosa, Angelica e Gelsomino.
Il centro della formula è chiaramente il cuore. Holly, Motherwort e Hawthorn lavorano, secondo la formulazione FES, sulle diverse dimensioni dell’apertura e della forza cardiaca; Self-Heal richiama la capacità di attivare interiormente un processo di guarigione; Angel’s Trumpet accompagna il lasciar andare e i grandi passaggi dell’esistenza.
Il movimento di Benediction potrebbe essere espresso così: dal trattenere → all’affidarsi; dalla sofferenza vissuta come chiusura → alla possibilità di attraversarla mantenendo aperto il cuore.
Come si utilizza
Benediction può essere massaggiato delicatamente sulla zona del cuore, sui polsi o su altre parti del corpo significative per la persona.
Può essere utilizzato anche all’interno di un vero e proprio gesto di unzione. In questo caso è il gesto stesso, insieme alla presenza e all’intenzione con cui viene compiuto, a diventare parte dell’esperienza.
Informazioni importanti sulla floriterapia
La floriterapia è un approccio complementare rivolto alla dimensione emozionale e al benessere della persona e non costituisce una terapia medica o psicologica, né sostituisce diagnosi, cure, psicoterapia o trattamenti prescritti da professionisti sanitari. Le essenze floreali non sono farmaci e le evidenze scientifiche disponibili non consentono attualmente di attribuire ai Fiori di Bach un’efficacia clinica specifica superiore al placebo. Nel mio lavoro la floriterapia viene proposta, quando appropriato, come strumento complementare all’interno di un percorso che tiene distinti l’intervento psicologico e l’utilizzo delle essenze floreali. Qualsiasi modifica o sospensione di farmaci o trattamenti prescritti deve essere valutata con il professionista sanitario che li ha indicati.
La floriterapia è un approccio complementare rivolto alla dimensione emozionale e al benessere della persona e non costituisce una terapia medica o psicologica, né sostituisce diagnosi, cure, psicoterapia o trattamenti prescritti da professionisti sanitari. Le essenze floreali non sono farmaci e le evidenze scientifiche disponibili non consentono attualmente di attribuire ai Fiori di Bach un’efficacia clinica specifica superiore al placebo. Nel mio lavoro la floriterapia viene proposta, quando appropriato, come strumento complementare all’interno di un percorso che tiene distinti l’intervento psicologico e l’utilizzo delle essenze floreali. Qualsiasi modifica o sospensione di farmaci o trattamenti prescritti deve essere valutata con il professionista sanitario che li ha indicati.