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Antonella Napoli
dr.ssa

Floriterapia: che cos’è e come si sono scelte le essenze floreali

Floriterapia
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La floriterapia è un approccio complementare che utilizza essenze preparate a partire dai fiori e che pone al centro l’esperienza emozionale della persona. Nasce dal lavoro di Edward Bach, che sviluppò il suo sistema osservando differenti modalità di vivere la paura, l’incertezza, la solitudine, lo scoraggiamento, l’ipersensibilità e altre esperienze interiori.

Nella tradizione floriterapica, ogni essenza viene associata a una particolare configurazione emozionale e a una qualità che può essere sviluppata o recuperata. La scelta dei fiori parte quindi dalla persona e dal modo in cui sta vivendo ciò che le accade: due persone che attraversano una difficoltà apparentemente simile possono avere vissuti molto diversi e ricevere indicazioni floreali differenti.

Nel mio modo di lavorare la floriterapia si inserisce in una visione globale della persona, nella quale emozioni, corpo, storia personale e modalità di relazione vengono considerate insieme. L’attenzione non è rivolta alla diagnosi o alla cura di una malattia attraverso le essenze, bensì alla dimensione emozionale che accompagna l’esperienza della persona.


E' una tecnica che tiene conto dell'individuo nella sua globalità ed unicità: Anima - Mente e Corpo. Nella floriterapia l’attenzione si concentra soprattutto sul modo in cui la persona vive ciò che le sta accadendo. Lo stesso sintomo, problema o momento di vita può accompagnarsi a paura, rabbia, scoraggiamento, insicurezza, senso di colpa o vissuti molto differenti; per questo la scelta delle essenze viene individualizzata a partire dalla configurazione emozionale della persona.
Nella concezione di Bach, ogni stato emozionale disarmonico può essere messo in relazione con una qualità positiva da recuperare o sviluppare. La paura, per esempio, viene letta in rapporto al coraggio; l’incertezza alla fiducia; lo scoraggiamento alla capacità di ritrovare speranza e direzione. Le essenze vengono scelte all’interno di questa logica di corrispondenze.

Perché proprio il fiore?

Nel fiore si incontrano ciò che la pianta è diventata e ciò che potrà ancora diventare. Radici, fusto e foglie rappresentano la parte già sviluppata e manifesta della sua storia; con la fioritura la pianta raggiunge una forma particolarmente compiuta e, nello stesso tempo, prepara la propria continuità. Dal processo riproduttivo nascerà il seme, che custodisce l’embrione e il potenziale di una nuova pianta: nuove radici, un nuovo fusto, nuove foglie e, in seguito, nuovi fiori.

Il fiore può essere considerato quindi un punto di passaggio tra manifestazione e possibilità, tra ciò che ha già preso forma e ciò che contiene ancora un futuro da sviluppare. In questo senso il suo significato è insieme materiale e simbolico: appartiene concretamente al ciclo riproduttivo della pianta e, allo stesso tempo, offre un’immagine particolarmente ricca per comprendere i processi di trasformazione dell’essere umano.

In una prospettiva junghiana potremmo dire che nel fiore convivono qualcosa dell’Io, ciò che di noi ha già assunto una forma riconoscibile, e qualcosa del , inteso come totalità e potenzialità più ampia della personalità. Nel Sé sono comprese anche possibilità che l’Io ancora non conosce o non ha realizzato. Il fiore diventa così una rappresentazione naturale di questo movimento: mostra ciò che è presente e porta contemporaneamente verso ciò che può emergere.

È anche per questo che la floriterapia attribuisce tanta importanza al fiore rispetto alle altre parti della pianta. La sua forma, il modo in cui cresce e si apre, il rapporto con l’ambiente e il momento del ciclo vegetale nel quale compare possono essere letti come elementi di una signatura, una trama attraverso la quale osservare analogie e corrispondenze con differenti modalità dell’esperienza umana.

GRAVIDANZA E PARTO

La gravidanza è un periodo di profonde trasformazioni fisiche, emotive e identitarie. Accanto alla gioia possono comparire paura, insicurezza, stanchezza, difficoltà ad accettare i cambiamenti del corpo, preoccupazioni per il parto o per la salute del bambino e interrogativi sul nuovo ruolo di genitore.
In floriterapia l’attenzione viene rivolta proprio a questi vissuti emozionali, scegliendo le essenze in base al modo personale con cui ogni donna attraversa questo passaggio.

La floriterapia può essere utilizzata come accompagnamento della dimensione emotiva, per esempio quando sono presenti:
– paura o preoccupazione per il parto
– ansia rispetto alla salute del nascituro
– timore che possa accadere qualcosa di grave
– difficoltà ad accettare il corpo che cambia
– insicurezza rispetto al futuro ruolo di madre
– paura delle nuove responsabilità
– vulnerabilità emotiva e cambiamenti dell’umore
– difficoltà a rilassarsi e a trovare un proprio equilibrio interiore
– vissuti di tristezza, disorientamento o fragilità nel periodo successivo al parto.

Quando tristezza, ansia o senso di disperazione diventano intensi, persistenti o interferiscono con la vita quotidiana, è importante rivolgersi al medico o a un professionista della salute mentale.

BAMBINI

Durante l’infanzia i cambiamenti possono essere vissuti con grande intensità. L’ingresso al nido o a scuola, la nascita di un fratellino, un trasferimento, una separazione, la paura del buio o la difficoltà a stare lontani dai genitori possono tradursi in comportamenti che raccontano un disagio ancora difficile da esprimere con le parole.

In floriterapia l’osservazione riguarda soprattutto il modo in cui il bambino vive queste esperienze. Le essenze vengono quindi scelte in relazione alla sua modalità emozionale e non sulla base di un sintomo isolato.

Possono essere prese in considerazione, all’interno di questo approccio, situazioni come:
– paure e timori specifici
– difficoltà ad adattarsi a un nuovo ambiente
– gelosia per la nascita di un fratellino o di una sorellina
– difficoltà nel distacco dai genitori
– timidezza e insicurezza
– irritabilità e scoppi di rabbia
– irrequietezza
– difficoltà a rilassarsi prima del sonno
– bisogno continuo di rassicurazione
– difficoltà a inserirsi a scuola o in un nuovo gruppo
– momenti di scarsa fiducia nelle proprie capacità
– difficoltà di concentrazione legate a tensione, preoccupazione o sovraccarico emotivo.
Quando compaiono sintomi persistenti, difficoltà scolastiche importanti, alterazioni del sonno, del linguaggio, dell’alimentazione o del comportamento, è opportuno comprenderne prima la causa con il pediatra o con il professionista competente.

ADOLESCENZA

L’adolescenza è una fase di trasformazione profonda nella quale corpo, identità, relazioni e immagine di sé vengono continuamente ridefiniti. Il bisogno di autonomia cresce, mentre resta ancora forte la necessità di appartenenza e riconoscimento; il rapporto con i genitori cambia e lo sguardo dei coetanei può assumere un peso enorme.

Anche il corpo diventa un territorio nuovo. Ci si confronta con modelli estetici, aspettative sociali e giudizi, mentre contemporaneamente iniziano a prendere forma desideri, progetti e interrogativi sul futuro.

La floriterapia può accompagnare il lavoro sulla dimensione emozionale di questo passaggio, per esempio quando emergono:
– difficoltà ad accettare il proprio corpo
– insicurezza e bassa autostima
– timidezza e paura del giudizio
– bisogno eccessivo di approvazione
– tensione e ansia prima di esami o situazioni importanti
– difficoltà a concentrarsi quando la mente è sovraccarica
– conflitti con i genitori legati al bisogno di autonomia
– indecisione sul futuro
– idealizzazione, sogni e difficoltà a trasformarli in progetti concreti
– irritabilità, rabbia o forte vulnerabilità emotiva.

MENOPAUSA

La menopausa rappresenta un importante passaggio del ciclo di vita femminile. Il corpo cambia, termina la funzione riproduttiva e possono modificarsi il rapporto con la propria immagine, la sessualità, il senso del tempo e il modo di percepire la propria identità.

Ogni donna attraversa questa fase in modo diverso. Per alcune coincide con una maggiore libertà e con l’apertura di una nuova stagione della vita; per altre può portare con sé disorientamento, tristezza, irritabilità, nostalgia o difficoltà a riconoscersi nel corpo che cambia.

In floriterapia si può lavorare sulla dimensione emotiva che accompagna questa trasformazione, per esempio quando compaiono:
– difficoltà ad accettare i cambiamenti del corpo
– senso di perdita legato alla fine della fertilità
– irritabilità e labilità emotiva
– paura di invecchiare
– bisogno di ridefinire la propria identità femminile
– perdita di fiducia nella propria capacità di attrazione
– difficoltà a riconoscersi o a piacersi
– malinconia e nostalgia per fasi precedenti della vita
– difficoltà a rilassarsi e a dormire nei periodi di maggiore tensione
– bisogno di ritrovare desiderio, progettualità e una nuova direzione personale.

Le essenze floreali non sostituiscono la valutazione ginecologica o i trattamenti indicati per i sintomi fisici della menopausa.

TERZA ETA'

Invecchiare comporta numerosi passaggi: il pensionamento, il cambiamento dei ritmi quotidiani, la trasformazione del corpo, la perdita di persone care, talvolta una maggiore solitudine e la necessità di ridefinire il proprio ruolo nella famiglia e nella società.

Sono trasformazioni che possono essere vissute con serenità e apertura oppure accompagnarsi a nostalgia, paura, senso di vuoto o alla sensazione di avere perso una parte della propria identità. In questa fase diventa particolarmente importante poter mantenere relazioni, interessi, curiosità e possibilità di progettare.

La floriterapia può accompagnare la dimensione emozionale di questi passaggi quando sono presenti, per esempio:
– difficoltà ad accettare il trascorrere degli anni
– disagio nel momento del pensionamento
– nostalgia per il passato
– senso di solitudine
– paura di rimanere soli
– preoccupazione eccessiva per le persone amate
– paura del futuro o di ciò che potrebbe accadere
– difficoltà ad adattarsi ai cambiamenti
– vissuti legati al lutto e alla perdita
– sensazione di non essere più utili o necessari
– perdita di interesse, motivazione o progettualità.

Alterazioni della memoria, dolore, insonnia persistente o cambiamenti importanti dell’umore richiedono invece una valutazione sanitaria appropriata.

ANIMALI

Anche gli animali possono manifestare cambiamenti nel comportamento in risposta a esperienze che modificano il loro equilibrio: un trasloco, l’arrivo di un nuovo animale o di una nuova persona, la separazione dal proprietario, rumori intensi, viaggi, cambiamenti delle abitudini o situazioni percepite come minacciose.

In floriterapia l’osservazione riguarda il comportamento dell’animale e il contesto nel quale compare, cercando di comprendere quali stati di paura, insicurezza, difficoltà di adattamento o tensione possano accompagnarlo.

Le essenze possono essere utilizzate come supporto complementare in situazioni quali:
– difficoltà ad adattarsi a un nuovo ambiente
– cambiamento di famiglia o di proprietario
– paura di rumori, temporali o situazioni nuove
– difficoltà a rimanere soli
– eccessiva richiesta di attenzione
– insicurezza e timore verso persone o altri animali
– tensioni nella convivenza con altri animali
– agitazione legata a cambiamenti ambientali
– difficoltà ad affrontare viaggi o visite veterinarie sul piano emozionale.
Un cambiamento improvviso del comportamento, aggressività, autolesionismo, eccessivo leccamento o grooming, modificazioni dell’appetito o dell’eliminazione devono essere valutati dal veterinario, perché possono dipendere da dolore, malattia o altre condizioni che richiedono diagnosi e trattamento specifici.

Approfondisci la floriterapia

Se vuoi conoscere più da vicino i diversi sistemi floreali e il loro utilizzo, puoi proseguire da queste sezioni:

Puoi approfondire anche leggendo i miei libri:


Informazioni importanti sulla floriterapia
La floriterapia è un approccio complementare rivolto alla dimensione emozionale e al benessere della persona e non costituisce una terapia medica o psicologica, né sostituisce diagnosi, cure, psicoterapia o trattamenti prescritti da professionisti sanitari. Le essenze floreali non sono farmaci e le evidenze scientifiche disponibili non consentono attualmente di attribuire ai Fiori di Bach un’efficacia clinica specifica superiore al placebo. Nel mio lavoro la floriterapia viene proposta, quando appropriato, come strumento complementare all’interno di un percorso che tiene distinti l’intervento psicologico e l’utilizzo delle essenze floreali. Qualsiasi modifica o sospensione di farmaci o trattamenti prescritti deve essere valutata con il professionista sanitario che li ha indicati.
Dr.ssa Antonella Napoli, Psicologa e floriterapeuta, P.I. 00135428886 Iscrizione OPL 16607
d.ssa Antonella Napoli
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