La Danza de Adán: essenze floreali e archetipi maschili
Floriterapia > Fiori sudamericani
La Danza de Adán è un repertorio floreale creato da Eduardo H. Grecco per esplorare differenti configurazioni archetipiche del maschile. È composto da dodici essenze preparate a partire da fiori appartenenti alla famiglia dei cactus Cereus, associate a figure della mitologia che rappresentano diversi modi di vivere il potere, l’identità, la relazione, l’affermazione personale, la creatività, la sessualità e il rapporto con il proprio mondo emotivo.
Grecco presenta questo repertorio come un lavoro sui modelli di identità maschile nei quali una persona può rimanere imprigionata, sulle ferite legate alle figure paterne e all’autorità e sulle difficoltà che riguardano affermazione e autostima. Lo propone anche alle donne, soprattutto per portare maggiore consapevolezza nei modelli relazionali e negli attaccamenti verso figure maschili che possono ripetersi nel corso della vita.
Il maschile attraverso gli archetipi
Ares, Apollo, Hermes, Cronos, Dionisio, Zeus, Hades e le altre figure del repertorio possono essere considerate immagini delle differenti possibilità del maschile. Ognuna possiede una qualità vitale e una zona d’ombra: la forza può trasformarsi in aggressività, l’autonomia in incapacità di creare legami, la comunicazione in manipolazione, il potere in dominio, la spiritualità in fuga dalla realtà.
Questo permette di leggere gli archetipi come configurazioni dinamiche. Una stessa persona può riconoscersi in più figure e incontrare archetipi differenti nelle diverse fasi della propria vita. Lo stesso Grecco, parlando di Zeus, sottolinea quanto i miti possano essere ritrovati vivi nelle relazioni e nelle esperienze quotidiane.
Principio, Archetipo e Ombra
Grecco descrive ciascuna essenza attraverso tre coordinate.
Il Principio rappresenta la qualità centrale dell’archetipo e la direzione verso la quale può evolvere. L’Archetipo è la figura simbolica attraverso la quale quella configurazione prende forma. L’Ombra comprende invece gli aspetti nascosti, repressi o irrigiditi che possono emergere quando l’archetipo perde equilibrio.
Questa distinzione è particolarmente utile perché evita di classificare una persona come “un Ares” o “uno Zeus”. Più interessante è osservare quale energia archetipica stia occupando molto spazio in quel momento, quale risorsa porti con sé e dove quella stessa qualità si sia trasformata in una difficoltà.
I Cereus e gli elisir associati
Le dodici essenze sono ottenute da differenti specie di Cereus. A quasi tutte viene associato un elisir di metallo collegato simbolicamente all’archetipo: ferro per Ares, oro per Apollo, mercurio per Hermes, piombo per Cronos, argento per Teseo, rame per Dionisio, cobalto per Nettuno, antimonio per Edipo, stagno per Zeus, zinco per Urano e bismuto per Hades. Per Efesto il materiale disponibile indica invece l’associazione con Oak.
Le dodici essenze della Danza de Adán
Archetipo di Ares – Amante y guerrero
Nome botanico: Cereus Lanosus
Arquetipo: Ares. Eroe, conquistatore
Principio: Forza di volontà e desiderio di conquista. Vigore, determinazione, perseveranza, coraggio ed energia di fronte agli ostacoli.
Ombra: Violenza, distruzione, aggressione repressa. Impazienza, brutalità. Sessualità frustrata ed insoddisfacente.
Elisir di metallo: Ferro
Ares rappresenta l’energia dell’azione, della conquista e della capacità di affrontare gli ostacoli. Nel suo principio troviamo forza di volontà, coraggio, decisione, perseveranza e una grande quantità di energia disponibile per raggiungere ciò che si desidera.
Nell’ombra questa forza perde direzione e può trasformarsi in impulsività, aggressività, brutalità o rabbia trattenuta. Grecco collega Ares anche alla sessualità frustrata o insoddisfacente. In un articolo interamente dedicato a questo archetipo approfondisce inoltre la ferita del rapporto con il padre, ricordando un Ares non accettato dal padre e profondamente legato alla madre, e mette in rilievo la tendenza ai triangoli relazionali e alla scarica immediata dell’aggressività.
Particolarmente interessante è il confronto che Grecco fa con Efesto: entrambi possiedono il fuoco, però Efesto riesce a trasformarlo attraverso il lavoro creativo, mentre Ares tende a scaricarlo nell’azione. E' la differenza tra agire l’aggressività e trasformarne l’energia.
Archetipo di Efesto – Artífice y solitario
Nome botanico: Cereus Validus
Arquetipo: Efesto. Artigiano, artífice.
Principio: Bisogno di creare bellezza. Solitudine, introversione, fedeltà, perseveranza, dedizione, concentrato sul lavoro.
Ombra: Inferiorità, gelosia e rabia repressa, sensazione di essere rifiutati, perfezionismo e meticolosità esagerate.
Essenza floreale: Oak
Efesto rappresenta l’artigiano, colui che trasforma ciò che sente attraverso il lavoro e la creazione. Il suo mondo può essere introverso e solitario, sostenuto da perseveranza, fedeltà, dedizione e dalla necessità di realizzare qualcosa di bello attraverso le proprie mani, la propria tecnica o la propria capacità creativa.
La ferita centrale riguarda il rifiuto e il sentimento di inferiorità. Nell’ombra possono comparire gelosia, rabbia repressa, perfezionismo e un’attenzione esasperata ai dettagli. Il lavoro rischia allora di diventare anche il luogo nel quale rifugiarsi, dimostrare il proprio valore o tenere a distanza ciò che sul piano relazionale fa sentire vulnerabili.
Nel confronto proposto da Grecco tra Efesto e Ares emerge una differenza significativa: Efesto utilizza simbolicamente il fuoco della fucina per trasformare l’aggressività in creazione. La sua possibilità evolutiva passa quindi anche attraverso la capacità di dare forma alla ferita invece di restarne definito.
Archetipo di Apollo – Autoafirmación masculina
Nome botanico: Cereus Braunii
Archuetipo: Apollo. L’eroe, il padre ed il re.
Principio: seguire il percorso e l’obiettivo. La persona che fa affidamento sulle loro risorse. Indipendenza y dinamismo.
Ombra: persona dominante, eccessiva, megalomane, arrogante; orgoglio. Voluntad debole. Egocentrico, orgoglioso e tirannico.
Elisir di metallo: Oro
Apollo è collegato all’autoaffermazione, alla capacità di individuare un obiettivo e procedere verso di esso contando sulle proprie risorse. Indipendenza, dinamismo, orientamento e fiducia personale appartengono alla parte più vitale di questa configurazione.
Nell’ombra Grecco colloca dominio, arroganza, orgoglio, egocentrismo, megalomania e tirannia, accanto anche alla debolezza della volontà. Questa apparente contraddizione è psicologicamente interessante: l’affermazione personale può oscillare tra il bisogno di imporsi e la difficoltà a sentire una direzione interna sufficientemente stabile.
Apollo richiama quindi una forza capace di orientarsi e scegliere, che trova equilibrio quando l’autorevolezza personale non ha bisogno di diventare superiorità.
Archetipo di Ermes – Comunicación y creatividad
Nome botanico: Cereus Bicolor
Archetipo: Hermes. Il mercante, navigatore, esploratore.
Principio: Espressione, comunicazione, negoziazione. Chiarezza e velocità di pensiero, ingegno, osservazione, parola facile.
Ombra: Imbroglione, calcolatore, falso; vanaglorioso, senza valori. Furbo. Bugiardo Calcolatore
Elisir di metallo: Mercurio
Ermes è il mercante, il navigatore e l’esploratore. Rappresenta rapidità mentale, curiosità, capacità di osservazione, comunicazione e negoziazione. È l’archetipo di chi sa muoversi tra mondi diversi, trovare connessioni e utilizzare con agilità la parola.
La stessa intelligenza può però diventare uno strumento di manipolazione. Nell’ombra compaiono astuzia utilizzata a proprio vantaggio, calcolo, menzogna, esibizione e assenza di riferimenti interiori stabili.
Il tema profondo di Ermes riguarda quindi l’uso della parola e dell’intelligenza: possono servire per entrare realmente in relazione, comprendere e creare possibilità oppure per controllare la relazione senza lasciarsi coinvolgere.
Archetipo di Cronos – Fidelidad a uno mismo
Nome botanico: Cereus Sandianus
Archetipo: Cronos. Il vecchio, il saggio, l'eremita.
Principio: Il potere di essere fedele a te stesso. Struttura, costanza, limitazione. Sicurezza, stabilità, vigore, disciplina, umiltà, modestia. Ambizione e resistenza.
Ombra: freddezza, amarezza, durezza, paura di vivere, del fallimento, del non essere abbastanza bravi o non risvegliare negli altri tenerezza e amore. Conflitti con l'autorità.
Elisir di metallo: Piombo
Cronos rappresenta l’anziano, il saggio e l’eremita. Porta struttura, continuità, disciplina, stabilità e capacità di resistere nel tempo. Il suo principio è definito da Grecco come il potere di essere fedeli a se stessi.
Nell’ombra questa struttura può irrigidirsi. Compaiono freddezza, durezza, amarezza, paura della vita e del fallimento, insieme al timore di non essere abbastanza validi o di non suscitare amore e tenerezza negli altri. Grecco segnala anche i conflitti con l’autorità.
Cronos pone quindi una domanda importante: quanto la struttura ci sostiene e quando comincia invece a imprigionarci? La fedeltà a se stessi richiede solidità, lasciando contemporaneamente spazio alla possibilità di cambiare.
Archetipo di Teseo – Herida de amor
Nome botanico: Cereus Peruvianus
Archetipo: Teseo. Uomini che si ingarbugliano in labirinti affettivi e abbandonano chi amano.Principio: Sapere chi amo e non essere in grado di combattere o conservare quell'amore. Accettazione della forza femminile.
Ombra: rifiuto al lato femminile (Anima), incapacità di amare, amori finiti.
Elisir di metallo: Argento
Teseo entra nel territorio delle relazioni affettive. Grecco lo descrive attraverso l’immagine degli uomini che si perdono nei propri labirinti emotivi e finiscono per abbandonare proprio le persone che amano.
Il nucleo è dolorosamente paradossale: sapere chi si ama e, allo stesso tempo, non riuscire a proteggere o mantenere quell’amore. Nell’ombra compare il rifiuto dell’Anima, termine junghiano utilizzato dallo stesso Grecco per indicare il rapporto con il femminile interiore, insieme alla difficoltà di amare e alle relazioni che si spezzano.
Il labirinto di Teseo può essere letto come quello spazio nel quale il desiderio di relazione incontra la paura di lasciarsi realmente coinvolgere. Il percorso porta verso una maggiore accettazione della propria dimensione affettiva e della forza che il legame esercita.
Archetipo di Dionisio – Mistico y erótico
Nome botanico: Cereus Hankeanus
Archetipo: Dioniso. Pellegrino sognatore, avventuroso, sensuale ed erotico. Alchimista. Guaritore della ferita del rifiuto e dell'abbandono nelle donne.
Principio: Il movimento della vita. Personalità intensa ed emotiva che sa godersi la vita connettendo il suo corpo con la sua anima.
Ombra: Non voler crescere; l'eterno adolescente. Dipendenza. Imprevedibilità. Promiscuità. Instabilità emotiva. Lussuria.
Elisir di metallo: Rame
Dionisio unisce due dimensioni che possono sembrare lontane: erotismo e spiritualità. È il pellegrino, il sognatore, l’avventuriero, l’uomo sensuale capace di entrare intensamente nell’esperienza. Il suo principio è il movimento stesso della vita, vissuto attraverso una connessione profonda tra corpo ed anima.
Quando questa energia perde un centro, l’intensità può diventare instabilità. Nell’ombra Grecco inserisce l’eterno adolescente, la difficoltà a crescere, la dipendenza, l’imprevedibilità, la promiscuità e la lussuria.
In un altro scritto Grecco distingue simbolicamente due aspetti di Dionisio attraverso Paride ed Ettore: uno più orientato all’erotismo, l’altro alla dimensione più profonda e spirituale. L’integrazione avviene quando queste due correnti possono coesistere senza separarsi.
Archetipo di Nettuno – Mistico y solitario
Nome botanico: Cereus Adelmari
Archetipo: Nettuno. Mistico, visionario, martire.
Principio: dissoluzione dei limiti, aspirazioni spirituali, convinzione interiore, sensibilità e compassione.
Ombra: dipendenza, seduzione, intrigo, distruttività, impulsività. Imprevedibile, instabile.
Elisir di metallo: Cobalto
Nettuno rappresenta il mistico, il visionario e il martire. Il suo principio riguarda la dissoluzione dei confini, l’aspirazione spirituale, la sensibilità, la compassione e una forte convinzione interiore.
La capacità di oltrepassare i confini dell’Io può però trasformarsi nella difficoltà a mantenerne di sufficientemente solidi. Nell’ombra Grecco colloca dipendenza, seduzione, intrigo, impulsività, distruttività e instabilità.
Il punto centrale diventa allora trovare un equilibrio tra apertura e consistenza personale: poter essere sensibili, intuitivi e profondamente ricettivi senza perdersi nell’esperienza o nell’altro.
Archetipo di Edipo – Niño maltratado
Nome botanico: Cereus Fricci
Archetipo: Edipo. L'innocente. Persona che evita o fugge dalle responsabilità, che vuole ignorare ciò che ha nella sua Ombra.
Principio: Ferita dell'amore materno che porta alla perdita, alla confusione o al conflitto con la propria identità, non sapendo chi si è o cosa si vuole nella vita.
Ombra: dipendenza, aggressività contenuta, abusi sui minori, ostilità verso la figura paterna.
Elisir di metallo: Antimonio
Edipo viene associato da Grecco alla figura dell’innocente e alla ferita dell’amore materno. Quando questa ferita è profonda può compromettere la costruzione dell’identità, lasciando una persona incerta rispetto a chi sia, a ciò che desideri e alla direzione da dare alla propria vita.
Una parte dell’archetipo tenta di allontanarsi dalle responsabilità e di evitare l’incontro con ciò che è stato relegato nell’ombra. Dipendenza, aggressività trattenuta, esperienze di maltrattamento o abuso nell’infanzia e ostilità nei confronti della figura paterna appartengono alle dimensioni indicate nel repertorio.
Il tema di Edipo riguarda quindi anche il difficile processo attraverso il quale ci si separa dalle ferite delle proprie origini e si comincia a costruire un’identità che possa appartenere davvero alla persona adulta.
Archetipo di Zeus – Zeus – Padre y esposo patriarcal
Nome botanico: Cereus horrispinus
Principio: fiducia nella vita, generosità, senso di giustizia e responsabilità.
Archetipo: Zeus. Missionario. La persona giusta.
Ombra: Senza scrupoli, brama di potere, vanità, autoesaltazione, non accettare le leggi.
Elisir di metallo: Stagno
Zeus rappresenta il padre, il sovrano e il principio dell’autorità. Nella sua espressione più evoluta Grecco gli attribuisce fiducia nella vita, generosità, senso della giustizia e responsabilità. Nell’ombra emergono invece brama di potere, vanità, autoesaltazione e la tendenza a considerarsi al di sopra delle regole.
Ha aspetti apparentemente contraddittori: la capacità di mediare e riparare, insieme alla tendenza a utilizzare trasformazioni e “maschere” per raggiungere i propri scopi; la funzione protettiva accanto all’esercizio abusivo del potere.
Nel repertorio il passaggio evolutivo riguarda la misura del potere. Grecco collega questa essenza alla capacità di conciliare, negoziare e riparare, imparando progressivamente a vivere senza nascondersi dietro ruoli e maschere. Nel rapporto con il femminile il tema diventa poter riconoscere e rispettare la donna come soggetto, anziché ridurla a funzione del proprio bisogno o del proprio potere.
Archetipo di Urano – Revolucionario e individualista
Nome botanico: Cereus Vargasianus
Principio: La forza dell'individualismo, dell'indipendenza e della libertà. Disintegrazione dei legami. Capacità di risolvere problemi, intuizione, originalità, godimento delle esperienze e piacere.
Archetipo: Urano. Scopritore. Leader del cambiamento.
Ombra: incostanza, instabilità, mancanza di impegno, sconsideratezza, dogmatismo, rifiuto delle regole.
Elisir di metallo: Zinco
Urano rappresenta il bisogno di libertà, indipendenza e rinnovamento. È il leader del cambiamento, capace di rompere configurazioni diventate troppo strette, trovare soluzioni originali e guardare la realtà da prospettive differenti.
Questa spinta verso l’autonomia può però diventare una difficoltà a rimanere. Nell’ombra compaiono incostanza, instabilità, scarso impegno, insofferenza verso le regole e, paradossalmente, dogmatismo.
Urano mette così in relazione due bisogni fondamentali: essere liberi e saper creare legami. Una libertà vissuta soltanto attraverso la rottura può lasciare dietro di sé molte separazioni; integrata, diventa capacità di cambiare ciò che davvero ha bisogno di essere trasformato.
Archetipo di Ade – Solitario e introvertido
Nome botanico: Cereus Comarapanus
Archetipo: Ade. Mago, sciamano.
Principio: potere di trasformazione. Potere creativo e curativo. Forza di volontà. Spinta al cambiamento.
Ombra: abuso di potere, ossessione, compulsione, fanatismo, dipendenza dal controllo. Manipolatori, incluso i sadici.
Elisir di metallo: Bismuto
Ade, è il mago e lo sciamano. Il suo principio è la trasformazione: forza creativa, volontà e capacità di attraversare un cambiamento profondo.
Grecco lo collega direttamente all’Ombra e osserva come l’incontro con ciò che abbiamo escluso dalla coscienza possa mettere in crisi l’immagine costruita di noi stessi. Ade rappresenta allora quelle fasi nelle quali vecchie strutture, convinzioni e identificazioni smettono di funzionare e qualcosa deve essere lasciato andare affinché possa avvenire una trasformazione.
La sua ombra contiene però un rischio opposto: il potere della profondità può trasformarsi in bisogno di controllo. Grecco indica abuso di potere, ossessione, compulsione, fanatismo e manipolazione.
Ade porta un tema particolarmente vicino alla psicologia del profondo: scendere verso ciò che è stato nascosto senza diventarne prigionieri, attraversando la crisi come possibile passaggio trasformativo.
Informazioni importanti sulla floriterapia
La floriterapia è un approccio complementare rivolto alla dimensione emozionale e al benessere della persona e non costituisce una terapia medica o psicologica, né sostituisce diagnosi, cure, psicoterapia o trattamenti prescritti da professionisti sanitari. Le essenze floreali non sono farmaci e le evidenze scientifiche disponibili non consentono attualmente di attribuire ai Fiori di Bach un’efficacia clinica specifica superiore al placebo. Nel mio lavoro la floriterapia viene proposta, quando appropriato, come strumento complementare all’interno di un percorso che tiene distinti l’intervento psicologico e l’utilizzo delle essenze floreali. Qualsiasi modifica o sospensione di farmaci o trattamenti prescritti deve essere valutata con il professionista sanitario che li ha indicati.
La floriterapia è un approccio complementare rivolto alla dimensione emozionale e al benessere della persona e non costituisce una terapia medica o psicologica, né sostituisce diagnosi, cure, psicoterapia o trattamenti prescritti da professionisti sanitari. Le essenze floreali non sono farmaci e le evidenze scientifiche disponibili non consentono attualmente di attribuire ai Fiori di Bach un’efficacia clinica specifica superiore al placebo. Nel mio lavoro la floriterapia viene proposta, quando appropriato, come strumento complementare all’interno di un percorso che tiene distinti l’intervento psicologico e l’utilizzo delle essenze floreali. Qualsiasi modifica o sospensione di farmaci o trattamenti prescritti deve essere valutata con il professionista sanitario che li ha indicati.