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Antonella Napoli
dr.ssa

Esposa Comprometida – Era: coppia, appartenenza e identità personale

Floriterapia > Fiori sudamericani > La cancion de Eva


Nome botanico: Calochortus argillosus

Colore del fiore: rosa con un certo rossore e bianco
Metallo: stagno
Aree corporee tradizionalmente associate al repertorio di Grecco: pancreas, fegato, cartilagini, sistema digestivo, patologie espansive, dilatazioni, degenerazioni, grasso, ipertensione. Cirrosi, occhio destro.

Moglie impegnata - Archetipo di Era

Esposa Comprometida rappresenta Era e il profondo valore attribuito alla coppia, alla fedeltà e alla continuità del legame. La difficoltà emerge quando la relazione diventa il principale luogo nel quale definire se stesse.


Per Era il legame di coppia è importante. La relazione viene vissuta seriamente, con lealtà e disponibilità all’impegno, e può diventare uno dei grandi progetti della vita. Grecco descrive una donna capace di sostenere il partner, condividere i suoi progetti e accompagnarne la crescita.
La stessa intensità contiene una zona vulnerabile. Nel desiderio di costruire e mantenere il rapporto, Era può adattarsi molto alle esigenze dell’altro, collocarlo progressivamente al centro della propria esistenza e rimanere un passo indietro rispetto ai propri progetti.
Se il legame si incrina o compare un tradimento, la ferita può essere profonda perché viene messa in discussione anche una parte dell’identità. Possono emergere gelosia, rabbia, rivalità e senso di umiliazione. Grecco collega questa figura all’invidia.
Il percorso evolutivo consiste nel recuperare protagonismo personale senza perdere la capacità di impegnarsi. La coppia acquista allora un significato diverso: smette di essere il luogo dal quale dipende il proprio valore e diventa un incontro tra due individualità.
Grecco associa questa essenza all’invidia, che può emergere quando la propria identità viene costruita attraverso la coppia e il confronto con chi sembra possedere ciò che si teme di perdere.

A chi può essere utile
Può essere utile nel lavoro floriterapico quando la propria vita ruota quasi completamente intorno alla relazione, quando si rinuncia facilmente a interessi o progetti per mantenere il legame, oppure quando gelosia e paura del tradimento diventano particolarmente intense.

Parola chiave: APPARTENENZA

Miti e Leggende relative ad Era

Nella mitologia greca Era o Hera era moglie, nonché sorella maggiore, di Zeus. Figlia di Crono e Rea, venne brutalmente mangiata dal padre, che intendeva ucciderla come tutti i suoi fratelli, perché una profezia aveva detto che uno dei figli di Crono avrebbe preso il suo posto sul trono degli dei. Zeus però riuscì a salvarsi e, una volta cresciuto, salvò tutti i suoi fratelli.

Era la dea del matrimonio e la sua continua lotta contro i tradimenti del consorte diede origine al tema ricorrente della "Gelosia di Era" che rappresenta lo spunto per quasi tutte le leggende e gli aneddoti relativi al suo culto. La figura a lei corrispondente nella mitologia romana fu Giunone. I suoi simboli sacri erano la vacca ed il pavone.
Era veniva ritratta come una figura maestosa e solenne, spesso seduta sul trono mentre porta come corona il "Polos", il tipico copricapo di forma cilindrica indossato dalle dee madri più importanti di numerose culture antiche. In mano stringeva una melagrana, simbolo di fertilità e di morte usato anche per evocare, grazie alla somiglianza della sua forma, il papavero da oppio.

Era, molto gelosa dei tradimenti del marito, odiava soprattutto Eracle suo figliastro. La natura umana dell'eroe portò Era ad odiare tutto il genere umano, era conosciuta come la più vendicativa degli dei e spesso usava gli uomini come autori del suo volere distruttivo. Era sceglieva i suoi guerrieri spedendo loro delle piume di pavone, animale a lei sacro
Era è la patrona del matrimonio propriamente detto e rappresenta l'archetipo simbolico dell'unione di uomo e donna nel talamo nuziale, tuttavia non è certo famosa per le sue qualità di madre. I figli legittimi nati dalla sua unione con Zeus sono Ares, Ebe (la dea della giovinezza), Eris (la dea della discordia) ed Ilizia (protettrice delle nascite). Era, resa gelosa dal fatto che Zeus era diventato padre di Atena senza di lei (infatti l'aveva avuta da Metide), decise di per ripicca di mettere al mondo Efesto senza la collaborazione del marito. Entrambi però rimasero disgustati al vedere la bruttezza di Efesto e lo scagliarono giù dall'Olimpo. Efesto si vendicò del rifiuto subito dalla madre costruendole un trono magico che, una volta che ella vi si sedette, non le permise più di alzarsi. Gli altri dei pregarono più volte Efesto di tornare sull'Olimpo e liberarla, ma egli rifiutò ripetutamente. Allora Dioniso lo fece ubriacare e lo riportò sull'Olimpo incosciente, trasportandolo con un mulo. Efesto accettò di liberare Era, ma solo dopo che gli fu concessa in moglie Afrodite.

Callisto, una ninfa che faceva parte del seguito di Artemide, fece voto di restare vergine, ma Zeus si innamorò di lei e assunse l'aspetto di Apollo (secondo altre versioni di Artemide stessa) per adescarla e sedurla. Era allora, per vendicarsi del tradimento, trasformò Callisto in un'orsa. Tempo dopo Arcade, il figlio che Callisto aveva generato con Zeus, quasi uccise per errore la madre durante una battuta di caccia e Zeus, per proteggerli da ulteriori rischi, li mise in cielo trasformandoli in costellazioni.

Un giorno Era stava per sorprendere Zeus con una delle sue amanti, chiamata Io, ma Zeus riuscì ad evitarlo all'ultimo, trasformando Io in una giovenca bianca. Era tuttavia era ancora insospettita e chiese a Zeus di darle la giovenca in dono. Una volta ottenutala, Era la affidò alla custodia del gigante Argo, perché la tenesse lontana da Zeus. Il re degli dei allora ordinò ad Ermes di uccidere Argo, cosa che il dio fece addormentando il gigante dai cento occhi grazie al suono del suo flauto e poi tagliandoli la testa. Era prese gli occhi del gigante e, per onorarlo, li pose sulle piume della coda del pavone, il suo animale sacro. Quindi mandò un tafano a tormentare Io, che cominciò a fuggire per tutto il mondo conosciuto, fino a giungere in Egitto dove, dopo aver partorito il figlio Epafo, riacquistò forma umana.
Lamia era una regina della Libia della quale Zeus si era innamorato. Era per vendicarsi trasformò la donna in un mostro, ed uccise i figli che aveva avuto da Zeus. Una diversa versione della leggenda dice che Era le uccise i figli e Lamia si trasformò in un mostro per il dolore. Lamia venne anche colpita da Era con la maledizione di non poter mai chiudere gli occhi, in modo che fosse per sempre condannata a vedere ossessivamente l'immagine dei suoi figli morti. Zeus, per consentirle di riposare, le concesse il potere di cavarsi temporaneamente gli occhi e poi rimetterli al loro posto.
(tratto da http://it.wikipedia.org)

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La floriterapia è un approccio complementare rivolto alla dimensione emozionale e al benessere della persona e non costituisce una terapia medica o psicologica, né sostituisce diagnosi, cure, psicoterapia o trattamenti prescritti da professionisti sanitari. Le essenze floreali non sono farmaci e le evidenze scientifiche disponibili non consentono attualmente di attribuire ai Fiori di Bach un’efficacia clinica specifica superiore al placebo. Nel mio lavoro la floriterapia viene proposta, quando appropriato, come strumento complementare all’interno di un percorso che tiene distinti l’intervento psicologico e l’utilizzo delle essenze floreali. Qualsiasi modifica o sospensione di farmaci o trattamenti prescritti deve essere valutata con il professionista sanitario che li ha indicati.
Dr.ssa Antonella Napoli, Psicologa e floriterapeuta, P.I. 00135428886 Iscrizione OPL 16607
d.ssa Antonella Napoli
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