La Noia (Eduardo H. Grecco) - Fiori per l'anima

Antonella Napoli
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La Noia (Eduardo H. Grecco)

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Né la forza di volontà, né gli altri, né il divertimento, né  il lavoro curano la noia. La noia non è un destino, è il risultato della  sensazione che ti manchi la forza per goderti la vita. E, allo stesso tempo,  è una dipendenza dalla novità.

Nel tedio c'è una condizione interiore in cui  l'assenza di uno scopo vitale porta a una mancanza di significato  dell'esistenza, da qui l'implicazione di WILD OAT in questo affetto. Nella  noia, d'altra parte, c'è una sorta di debolezza dell'Io che può essere  trascesa solo facendosi coinvolgere nel mondo e avventurandosi a poterlo sperimentare.  È come se il tedio riposasse sull'anima e sui suoi desideri, e la noia sulla  personalità e sui suoi bisogni. Tuttavia, è bello vedere che non è solo HORNBEAM  ad essere l'essenza per scacciare la noia.

È necessario identificare il tipo  di noia in questione e vedere le essenze appropriate per ogni caso. In questo  senso va tenuto conto che per descrivere e livello floreale questa  emozione bisogna considerare:
1) il livello di attività mentale della persona  su una scala che va dall'inquietudine alla serenità e
2) il gradiente di  pessimismo o ottimismo che mostra la sua condotta.

Alcuni tipi di noie da  tenere in considerazione sono:
WILD ROSE: che è associata all'indifferenza,  al bisogno di isolamento dal mondo, alla sensazione che non ci sia motivo per  cui valga la pena interessarsi;
CERATO: si manifesta accompagnato da  incertezza in relazione a ciò che dovrebbe fare per lasciarsi alle spalle ciò  che sente ed è molto aperto a seguire i diversivi che gli vengono offerti;
VERVAIN:  al minimo segno dell'arrivo della noia, comincia a fare cose per evitarne la  presenza;
AGRIMONY: utilizza tentativi per nascondere la presenza della noia attraverso  modalità come alcol, droghe, sesso, gioco d'azzardo, ecc.

Naturalmente c'è  molto di più e potremmo anche considerare come ognuno dei Sette Aiuti abbia  imparato ad annoiarsi a modo suo, ma quanto già detto illustra le possibilità  che la clinica offre quando si tratta di prescrivere. La noia è un polpo con  molte braccia.
 

foto di Foto di magnetme da Pixabay
 
 
La noia non è sempre il risultato della routine, ma appare anche quando  questa finisce, proprio mentre la foschia si sta dissolvendo. La persona non ha nulla  da fare e affronta la sfida di occupare il tempo che sente lo sta  perseguitando. Capita così che OAK o VERVAIN si annoino quando non vedono un  compito davanti a loro perché, pensano che, il lavoro è fonte di “…incontri  imprevedibili, di rischi, di emozioni, insomma di possibilità per le quali  bisogna stare all'erta” . (Umberto Giannini) E, sebbene questa citazione sia  più applicabile a VERVAIN che a OAK, dove invece di "incontri  imprevedibili" bisognerebbe mettere "responsabilità  contrattuali", la questione sta nell'osservare che la routine lavorativa  diventa noiosa se diventa una “procedura”, ma che questo può avvenire, allo  stesso modo, con un weekend, una vacanza o una relazione.

Qui il termine  "procedura" si carica di una connotazione negativa, sebbene, come  concetto, si riferisca ai passaggi o procedure che devono essere intrapresi,  uno dietro l'altro, per risolvere o arrivare a qualcosa. Ciò implica seguire un  processo standardizzato, una condizione affine ad OAK ma non molto risonante  per VERVAIN. OAK si sente al riparo nell'universo della  "procedura", mentre VERVAIN lo esige per violarlo. VINE dal canto  suo è un personaggio abituato alle "procedure" utili, per il successo, per un dialogo produttivo, incontri fruttuosi e risultati: buone parole,  buone azioni e buon pensiero. Quindi, per lui, la routine è una strategia di  successo e non un peso o un carico. Non ci sono grovigli o labirinti. In  questi personaggi c'è però una curiosa circostanza riguardante il tempo  libero: quando si trovano di fronte alla disponibilità di non dover fare  nulla, la noia diventa un fantasma allarmante e minaccioso. In HORNBEAM,  invece, è giustificazione della sua impotenza, a sostegno della sua  convinzione di mancanza di forze per affrontare la quotidianità.




Scritti tratti da https://www.facebook.com/eduardohoracio.grecco   9/2021
Liberamente tradotto da Antonella Napoli - Le parti in neretto, i titoli e la formattazione e le immagini non sono dell'autore, ma le ho inserite per una più veloce e scorrevole lettura


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