St John’s Wort: Erba della Luce (Richard Katz)
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La Festa di San Giovanni Battista, celebrata in particolare in Europa, cade il 24 giugno, subito dopo il Solstizio d’Estate dell’emisfero nord, quando le forze della luce solare hanno raggiunto il loro picco. È anche più o meno in questo periodo che raccogliamo l’Erba di San Giovanni, Hypericum perforatum, i cui fiori gialli e radianti sono al massimo della fioritura.
L'Erba di San Giovanni (St. John's Wort)
L’Erba di San Giovanni è una pianta perenne, originaria dell’Europa e delle regioni circostanti, e ampiamente naturalizzata nelle regioni temperate del mondo, inclusi gli Stati Uniti. Ha bisogno di sole adeguato, di un terreno ben drenato, ma non particolarmente fertile. Cresce bene in praterie, pascoli e prati, e anche nelle radure dei boschi. L’Erba di San Giovanni cresce a partire da un rizoma robusto, diffondendosi tramite stoloni che si sviluppano lungo, o appena sotto, la superficie del terreno. Nonostante le sue proprietà medicinali, l’Erba di San Giovanni è stata considerata una erbaccia invasiva, e la sua popolazione è stata ridotta con l’introduzione del coleottero dell’Erba di San Giovanni, Chrysolina quadrigemina. Per questo, coltivare l’Erba di San Giovanni per le sue proprietà medicinali può essere impegnativo.
“Wort” è un antico termine inglese per indicare “erba”. Il nome del genere, Hypericum, deriva dal greco hyper che significa “sopra” o “oltre” ed eikon, che significa “immagine”, ed è anche la radice della parola “icona”. Una spiegazione è che tradizionalmente l’Hypericum veniva posto sopra un’immagine religiosa o un’icona per scacciare gli spiriti maligni, oppure che avesse potere su un’“apparizione” o manifestazione di uno spirito indesiderato. Il nome della specie, perforatum, si riferisce alle macchie traslucide sulle foglie, che appaiono come se fossero perforate.
L’erba è conosciuta almeno dai tempi degli antichi Greci sia per le sue proprietà medicinali che spirituali, come protezione contro forze maligne che portavano alla malattia. L’era cristiana ha esteso il significato spirituale della pianta, con l’associazione a San Giovanni Battista, la cui festa sta in relazione al Solstizio d’Estate dell’emisfero nord come il Natale sta al Solstizio d’Inverno. San Giovanni, come iniziato esseno ai misteri del Sole, indicava il Cristo come incarnazione della forza solare discesa nelle profondità della Terra. La sua affermazione, “Io devo diminuire perché Lui possa aumentare”, rispecchia la discesa del Sole dal Solstizio d’Estate a quello d’Inverno, quando la luce e il calore solari devono diventare un’esperienza interiore, più che esteriore.
Gli usi medicinali tradizionali dell’Erba di San Giovanni erano strettamente associati alle sue proprietà spirituali. In epoca greca e romana veniva usata non solo per la protezione spirituale, ma anche come fumigante per la purificazione della casa, e per un gran numero di disturbi: da ferite e morsi, a disturbi digestivi, e alla melanconia (depressione). Paracelso, il grande medico-alchimista del XVI secolo, considerava l’Erba di San Giovanni il “re” delle erbe, un rimedio universale, particolarmente indicato per le ferite, ma anche per la disperazione (depressione) e per tendenze suicidarie provocate da “spettri” (visioni di spiriti maligni).
L’uso clinico moderno dell’Erba di San Giovanni è ampio e include il trattamento del dolore, dei danni ai nervi, dell’insonnia, dell’infiammazione, come diuretico e per favorire la guarigione di lividi, ustioni e lacerazioni. Nella pratica omeopatica, Hypericum è usato estensivamente come rimedio di primo soccorso per il dolore neurologico e per ferite da puntura. Studi degli ultimi decenni hanno indicato l’efficacia dell’Erba di San Giovanni nel trattare la depressione lieve o moderata, incluso il disturbo affettivo stagionale (SAD).
Le ghiandole oleifere dell’Erba di San Giovanni contengono molti oli e resine medicinali, soprattutto hyperforin e hypercin (ipericina), quest’ultima produce un colore rosso intenso quando foglie e fiori vengono macerati e messi nell’olio d’oliva per creare un linimento curativo tradizionale. L’hypercin (ipericina) è nota anche per le sue proprietà fotosensibilizzanti, che è uno dei motivi per cui è considerata dannosa per il bestiame che bruca la pianta e che può diventare eccessivamente fotosensibile. L’olio viene anche usato per l’enuresi notturna infantile, applicandolo sulla parte interna delle cosce prima di coricarsi.
Uno degli effetti degli estratti di Erba di San Giovanni assunti internamente è che possono accelerare il metabolismo, cosa importante per disfunzioni digestive, che possono essere uno dei fattori che contribuiscono alla depressione. Questo ha anche l’effetto di accelerare l’elaborazione epatica delle tossine, e quindi alcuni farmaci possono risultare inefficaci. Per questo motivo, la professione medica mette in guardia dall’assumere Erba di San Giovanni a causa dell’interazione con i farmaci prescritti.
Comprendere il gesto di guarigione di St. John's Wort
L’Erba di San Giovanni è un’erba del sole, che incarna sia le forze della luce sia quelle del calore. Vediamo chiaramente il suo gesto di luce nella forma radiante del modello di crescita della pianta: dai fusti che si espandono ai petali e agli stami completamente aperti, che si protendono per incontrare il tempo della massima luce esterna, con il sole alto del Solstizio d’Estate.
Le qualità fotosensibilizzanti dell’Erba di San Giovanni sono un’espressione della sua capacità di renderci più permeabili alla luce. Questo è un processo terapeutico importante per uno stato d’animo da Solstizio d’Inverno, come nella depressione (oscurità dell’anima) e nel Disturbo Affettivo Stagionale (sentire la mancanza di luce esterna). Tuttavia, nello stato d’animo da Solstizio d’Estate, la luce è troppo intensa e perdiamo i nostri confini sani. Questa è l’immagine della penetrazione o della perforazione della pelle nelle ferite o della sensazione di essere invasi da forze psichiche malevole. Il sole estivo può tirarci fuori da noi stessi, e poi di notte diventiamo disincarnati, come il bambino che non riesce più a controllare la vescica, o quando abbiamo incubi.
La pianta di St. John's Wort è in grado di prendere la luce e il calore del sole e trasformarli nei suoi meravigliosi oli e resine curative. Queste sostanze portano calore nel nostro sangue e nelle regioni metaboliche, aiutandoci a incarnare le nostre forze spirituali. Il nome popolare dell’olio rosso di Erba di San Giovanni come “il sangue di Cristo” mostra un legame con il mistero curativo del sangue. Così l’Erba di San Giovanni non è solo una pianta della luce, come vediamo in particolare nelle regioni superiori della pianta, ma anche una pianta che porta calore e vitalità nella terra, come vediamo nelle regioni inferiori, in particolare nel rizoma e nelle radici sotto terra. Le stesse forze che, negli usi erboristici e omeopatici dell’Erba di San Giovanni, sono nutrienti per la pelle, antinfiammatorie e lenitive per i nervi, sono nutrienti e stabilizzanti per l’anima quando è traumatizzata dalla sua vulnerabilità alle influenze psichiche e alla sovra-espansione.
Così l’Erba di San Giovanni, incluso il suo uso come essenza floreale, è molto più di un rimedio per la depressione. È un regolatore della nostra relazione con la luce interiore ed esteriore. La sua lezione spirituale è fortificarci prendendo la luce nel calore del nostro sangue, dove può proteggere e nutrire i nostri corpi e le nostre anime e permetterci di irradiare luce e calore dall’interno.
Goditi questo video del membro dello staff FES Jon Enos con la pianta dell’Erba di San Giovanni a Terra Flora.
Scritto tratto da https://www.flowersociety.org/saint-johns-wort-herb-of-the-light
Liberamente tradotto da Antonella Napoli - Le parti in neretto, i titoli e la formattazione e le immagini non sono dell'autore, ma le ho inserite per una più veloce e scorrevole lettura
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