Benessere delle donne medico veterinarie: un aiuto dalla floriterapia
Antonella Napoli > Rassegna stampa
Benessere delle donne medico veterinarie: un aiuto anche dalla floriterapia
di ADMVNews
La Settimana Veterinaria | N° 1401 | 21 gennaio 2026 di M.C.
C’è un filo sottilissimo che unisce tutte le donne medico
veterinarie: è fatto di passione per gli animali, responsabilità verso i
pazienti e le
loro famiglie, amore per la scienza… ma anche di turni infiniti, tensione, sensi di colpa e quella sensazione di non potersi mai davvero fermare.
È a partire da questo filo comune che l’Associazione Donne Medico Veterinario (ADMV) ha costruito il Percorso Benessere dedicato allo stress, alle relazioni, al corpo, al cibo, alla sessualità, alla pelle, e soprattutto al modo in cui le donne che lavorano in Veterinaria possono prendersi cura di sé stesse con maggiore consapevolezza.
Il secondo incontro è stato guidato dalla dott.ssa Antonella Napoli (psicologa e psicoterapeuta esperta in floriterapia), che ha intrecciato in modo concreto la realtà quotidiana delle veterinarie con strumenti di riequilibrio emotivo tratti dalla floriterapia e da alcune semplici strategie psicoeducative.
loro famiglie, amore per la scienza… ma anche di turni infiniti, tensione, sensi di colpa e quella sensazione di non potersi mai davvero fermare.
È a partire da questo filo comune che l’Associazione Donne Medico Veterinario (ADMV) ha costruito il Percorso Benessere dedicato allo stress, alle relazioni, al corpo, al cibo, alla sessualità, alla pelle, e soprattutto al modo in cui le donne che lavorano in Veterinaria possono prendersi cura di sé stesse con maggiore consapevolezza.
Il secondo incontro è stato guidato dalla dott.ssa Antonella Napoli (psicologa e psicoterapeuta esperta in floriterapia), che ha intrecciato in modo concreto la realtà quotidiana delle veterinarie con strumenti di riequilibrio emotivo tratti dalla floriterapia e da alcune semplici strategie psicoeducative.
…
Non stupisce, allora, che il tema del burnout sia stato uno dei cardini dell’incontro.
La dott.ssa Napoli ha descritto il burnout come uno stato fatto di tre componenti principali:
La dott.ssa Napoli ha descritto il burnout come uno stato fatto di tre componenti principali:
- – esaurimento emotivo e fsico: la sensazione di te-nere il motore sempre al massimo, senza possibilità di spegnere;
- depersonalizzazione o cinismo: un distacco emotivo verso pazienti e persone, che spesso è un meccanismo di autodifesa più che un vero “disinteresse”;
- – ridotta efficacia personale: la voce interiore che ripete “non sono abbastanza”, “non ce la faccio”, “sto sbagliando tutto”.
Il messaggio è stato chiaro: il burnout non va normalizzato né
minimizzato. È una condizione seria che merita attenzione, ascolto e,
quando necessario, un supporto psicologico strutturato.
In questo scenario, la relatrice ha indicato alcuni rimedi floreali
chiave, come determinati Fiori di Bach (vedere riquadro 1) e Fiori
Australiani come … Continua a leggere


Informazioni importanti sulla floriterapia
La floriterapia è un approccio complementare rivolto alla dimensione emozionale e al benessere della persona e non costituisce una terapia medica o psicologica, né sostituisce diagnosi, cure, psicoterapia o trattamenti prescritti da professionisti sanitari. Le essenze floreali non sono farmaci e le evidenze scientifiche disponibili non consentono attualmente di attribuire ai Fiori di Bach un’efficacia clinica specifica superiore al placebo. Nel mio lavoro la floriterapia viene proposta, quando appropriato, come strumento complementare all’interno di un percorso che tiene distinti l’intervento psicologico e l’utilizzo delle essenze floreali. Qualsiasi modifica o sospensione di farmaci o trattamenti prescritti deve essere valutata con il professionista sanitario che li ha indicati.
La floriterapia è un approccio complementare rivolto alla dimensione emozionale e al benessere della persona e non costituisce una terapia medica o psicologica, né sostituisce diagnosi, cure, psicoterapia o trattamenti prescritti da professionisti sanitari. Le essenze floreali non sono farmaci e le evidenze scientifiche disponibili non consentono attualmente di attribuire ai Fiori di Bach un’efficacia clinica specifica superiore al placebo. Nel mio lavoro la floriterapia viene proposta, quando appropriato, come strumento complementare all’interno di un percorso che tiene distinti l’intervento psicologico e l’utilizzo delle essenze floreali. Qualsiasi modifica o sospensione di farmaci o trattamenti prescritti deve essere valutata con il professionista sanitario che li ha indicati.
